Joker, Romics and me…

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/14/romics-se-fossi-un-supereroe-chi-vorresti-essere/5512842/?fbclid=IwAR3hWMjZMgCCZDjiYsqT-sNtDSmIaa6mxtp6OLewp4yXHzavdUKes4yt_5w

Giocabolario

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Giochi quotidiani e stranezze ludiche

SOCIETÀ– 14 OTTOBRE 2019

Romics: se fossi un supereroe, chi vorresti essere?

Romics: se fossi un supereroe, chi vorresti essere?

Il personaggio nella foto è Bizzarro (ingl. Bizarro), un supercattivo della Dc Comics dalle frankensteiniane sembianze, partorito dall’immaginazione di uno scrittore (Otto Binder) e di un artista (George Papp).L’antieroe, che riprende la mise di Superman – di cui a un certo punto, colpito da un meteorite, acquisisce i poteri contrari (sputa raffiche infuocate anziché soffi congelanti, dagli occhi irradia ghiaccio anziché un calore tanto intenso da fondere l’acciaio, è in grado di vedere solo attraverso il piombo anziché riuscire a penetrare con la vista a raggi X qualunque materiale tranne il piombo, ecc.) – parla in modo strano: dice una cosa ma intende l’opposto (bad per good) e si esprime come chi, conoscendo in modo superficiale una lingua straniera, ne semplifichi le forme grammaticali o ne riduca drasticamente il numero, estendendo l’uso di quelle che restano (Me am invece di I am).

Cattiveria a parte, ho pensato un po’ di giorni fa, Bizzarro potrei essere io in versione underground. “E tu?”, ho quindi domandato a un amico. Il gioco è poi proseguito (e continuerà, fino alla grande Notte della Lingua Italiana: l’appuntamento è a Siena, per il 3 aprile 2020). Approfittando della recente uscita di Joker (ispirato a un altro personaggio dell’universo fumettistico Dc Comics), interpretato da uno straordinario Joaquin Phoenix, e della XXVI edizione della rassegna internazionale del Romics (3-6 ottobre), ho chiesto a sconosciuti reali (guardatevi il video) e ad amici virtuali: “Se potessi essere un supereroe o una supereroina, che superpoteri vorresti avere? E come vorresti chiamarti?”.

C’è stato chi ha optato per l’invisibilità, l’ubiquità, il teletrasporto o l’eterna giovinezza, chi per il potere di volare, di perdonare, di leggere nel pensiero o di non stancarsi mai, “per poter lavorare ininterrottamente e poter aiutare gli altri nel tempo rimastomi” (Tommaso Mascia), chi per quello di non provare dolore, chi per l’annichilimento della cattiveria.

C’è chi vorrebbe chiamarsi Chrone, e avere il potere di viaggiare nel tempo (Laura Bonelli), chi propende per Medicamenta (Anna Graziano), immaginandosi nei panni di una supereroina guaritrice, chi accarezza l’idea di spostarsi “all’istante in ogni punto del mondo!” (Maria Boutaleb; il nome: Lampa), chi vorrebbe abolire tutte le guerre, indossando i panni di Peace and Love (Valerio Giacalone Mazzucchelli), e chi vorrebbe conoscersi meglio o essere semplicemente se stessi.

Tra le risposte più interessanti e curiose:

– Magic touch, per far guarire tutti i bambini affetti da gravi patologie (Satya Devta Kaur);

– Tutto quello che tocco diventa soldi in contanti: mi chiamo Womanpay (Caterina Emili);

– Superland: carpisce i pensieri e i Pin e terrorizza i pensionati in coda alle poste (Luciano Landini);

– Io vorrei il potere del ProvaTu: far provare a chi compie il male cosa prova la sua vittima. Magari potrei scriverci un racconto: Empathy (Maria Lucia Riccioli);

– Io vorrei essere Ipocrites, calzamaglia nera come gli attori brechtiani e maschera neutra bianca. Il superpotere: smascherare l’ipocrisia e il perbenismo degli altri, al grido di “HyperIpo!” (Lorenzo Acquaviva);

– Io dagli anni delle medie sono Lady Farinata in omaggio a Farinata degli Uberti. Vorrei avere il suo orgoglio nel parlare della sua storia con Dante. Ovviamente anche avere a dispetto l’Inferno (Flora Bozza);

– Avere il potere di aumentare o diminuire dimensioni di ogni cosa a mio piacimento… al mio nome da supereroe non avevo mai pensato, direi Volumex! (Marcello Attolino);

– L’immortalità!!! Con l’arbitrio di poterla regalare a uomini e donne “utili” per essere gestori di un tribunale digitale planetario che si possa occupare, in tempo reale, dai furti di caramelle ai traffici di ogni genere, dai soprusi infantili alla corruzione politica… mi piacerebbe chiamarmi Iustitia (Giuseppe Romanelli).

E tu, chi vorresti essere?

Ecco altro materiale che riguarda me e il professor Arcangeli, la lingua italiana e la scrittura…

Una splendida sorpresa… sono grata e onorata di far parte di questo progetto!

La scrittura e lo studio della lingua sono per me imprescindibili e legati… ho sempre amato le parole nella loro dimensione grammaticale, narrativa, poetica e giocosa – per chi non lo sapesse, sono stata anche semifinalista al Secondo campionato della lingua italiana trasmesso da TMC e condotto dall’ahimè mai troppo rimpianto Luciano Rispoli insieme ad Anna Carlucci e al professor Gian Luigi Beccaria, che amavo ascoltare perché spiegava in maniera accattivante seppur rigorosa etimologie e storie di parole (essere esaminata da un linguista come Geppi Patota è un altro motivo d’orgoglio per me…).

Stamattina il professor Massimo Arcangeli posta sulla sua e mia bacheca di Facebook questo messaggio…

Posto questo bellissimo racconto breve di Maria Lucia Riccioli, che finirà inevitabilmente nel mio libro. Contiene tutte e 50 le parole “da salvare” della prima lista che vi ho mandato. Inviatemi i vostri miniracconti. Premieremo i migliori a Siena, al festival dell’Italiano e delle lingue d’Italia “Parole in cammino” (1-5 aprile 2020), durante la prima grande Notte della Lingua Italiana (3 aprile). Un premio speciale sarà assegnato a chi sarà riuscito a inserirle appropriatamente tutte le 80 parole selezionate.

50 PAROLE DA SALVARE

Non sono un’adepta del lieto fine – in questi tempi tristi, sperare vuol dire essere in perpetuo alterco con la ragione – ma voglio offrirvi una storia. Nulla di apodittico, per carità: una semplice storia senza pretese.
Che i miei venticinque lettori non mi portino astio.
Il professor Cherubini, azzimato come al solito, alle otto in punto – come al solito – varcò la soglia dell’aula.
Biasimava i ritardi – oltre che le arrampicate sugli specchi di chi non aveva studiato – e soprattutto i tentativi di blandirlo con citazioni argute: “Facebook è il suo autore preferito, vedo” era una delle sue battute preferite.
Claudia Brandani – come al solito – sgattaiolò tra panche e zaini sperando di non farsi notare, ma Cherubini inscenò il teatrino quasi quotidiano il cui copione prevedeva: a. ironico rimprovero; b. scuse incomprensibilmente farfugliate; c. catarsi.
Exemplum:
– Signorina Brandani, il mio concetto di puntualità e il suo non collimano. Credo che dovrò comminarle una congrua sanzione…
– Ehm… uhm… (contegno imbarazzato, ricerca spasmodica di una scusa plausibile…).
– Non ha niente di più interessante da replicare?
– Prof, mi scusi, domani sarò puntuale.
– Se domani non arriverà in orario, la interrogherò in contumacia.
– Uhm… ehm… bene. Ha ragione, mi scusi ancora.
Eppure il suo modo di esprimersi solitamente era tutt’altro che corrivo: nei saggi per casa la signorina Brendani mostrava uno stile sostenuto, a tratti – ma soltanto per ingenuità e più probabilmente per mancanza di esperienza – leggermente desueto. E la sua media era notevole.
“Sarà colpa del fidanzato, quel discolo di Tozzetti”. Di tal genere se non tali appunto i pensieri di Cherubini, che non si poteva esimere dall’esecrare – oltre che i ritardi della signorina Brendani – anche gli esiziali testi di Tozzetti, paroliere di un gruppo rap trap patatrac, insomma uno di quei moderni ensemble di rumoristi autospacciantisi per musicisti.
Tozzetti, tanto facondo nel rimare trappare rappare, non lo era altrettanto quando si trattava di rispondere alle domande in aula. Cherubini sperò che almeno si preparasse per il test che ormai incombeva.
– Non racconti fandonie, Tozzetti: invece di dedicarsi ai futili ululati del suo gruppo o di perdersi troppo negli occhi color indaco di una certa signorina, pensi a studiare.
– Prof, non vorrei sembrare petulante, ma il gruppo del mio fid… di Tozzetti venerdì si esibirà in un concerto di beneficenza per gli indigenti…
– Bene… vorrà dire che tale delitto perpetrato ai danni della buona musica avrà un fine meno sordido di quello che avrei supposto.
E qui, risate morigerate del gruppo classe, che non voleva certo essere subire le conseguenze di un’eccessiva indisciplina ma neanche apparire poco solidale verso il compagno.
– Se vuol venire al concerto è il benvenuto, prof.
– Mi si dice che il vostro complesso non è dei peggiori nel suo genere, quindi verrò a vedere se il millantatore è lei o chi mi ha consigliato… grazie dell’invito.
Laico pure nei confronti delle proprie stesse convinzioni – la spocchia, accademica e generazionale, non gli apparteneva –, il professor Cherubini mantenne la promessa.
Pur paventando una serata all’insegna di musica, diciamo così, ostica, e temendo orde di trogloditi in un’aura di fumi e raggi laser da far perdere la trebisonda ai meglio intenzionati, per amore della causa Cherubini sorbì un tutt’altro che pantagruelico aperitivo offerto dall’associazione di volontariato che aveva promosso il concerto e si godette la sfilata delle band dai nomi come “Nemesi” – nella vita precedente devo aver fatto qualcosa di brutto veramente per essere condannato ad ascoltare questo, pensò il prof –, “Panacea” – i mali qui vengono invece che guarire, ma transeat –, “Soqquadro” – e per davvero fanno più confusione che altro –… e via di questo passo.
Venne il turno del complesso ensemble band gruppo, come lo si voglia chiamare, del Tozzetti.
La base musicale e ritmica doveva ben essere una severa punizione per non meglio identificati reprobi, ma le parole della “canzone” sorpresero il prof.

Come ti vuoi redimere
Se stai a tergiversare,
“siccome, perciocché”;
dici di ponderare,
sei solo pusillanime,
sprechi le tue parole,
vuoti corpi senza anime…

La signorina Brandani era in solluchero, i suoi compagni in visibilio, mani alzate e piedi a tempo sul prato spelacchiato dove era stato montato il palco.
– E bravo Tozzetti! Vedo che ha preso bene gli appunti durante le mie lezioni sulle parole da salvare. Qualche verso sarebbe da smussare, ma nel complesso direi che se l’è cavata.
– Bella prof!
– Zuzzurellone di un Tozzetti, ora che il concerto è finito ripassi per il test. Orgoglio legittimo sì, protervia no.
Il tono era quello che utilizzava a lezione per redarguirlo, ma il sorriso e la stretta di mano dicevano altro.

 

Ecco i link per partecipare!

https://www.facebook.com/paroleincamminofestival/?__tn__=kC-R&eid=ARAWCq0HTqji1i9V9G_6FhW-viMx6q_0sLXz79GWsIwA4a5u85Jt9hJ5R_2tUN5outq1-5fRK7Dwa9UV&hc_ref=ARTUygiaao4ZjPwEYPI5s-kwsyfMiyT9QRjWL3ZI_tBNr3sCI0UnSuZYZ7F9r-UQQTk&__xts__%5B0%5D=68.ARABL6GWqvtVraDhWAVHH0XLJ33tJSBM0mIA9QDVIcktT55cHAJZ1pYy1SojYHiEtQgcca_j4ch4t9-UjYzv8xcDnBLJnnJgeeTNSJHcXWuk6SOlwyGGasOS-pqNy8-TxzIU-yMRPOgatVYSeKDb1MhFeKVue-Dyz08rb1x1RWLQldZ60Fw8k5Cb3bBI_49UMCWgUy9fg-YqgdOZyDaiZH–7-UfOxr6GnRcGJNkk3VasGWIAm-HTa5rFDqFcI3a8MrqflRNx6EwwPJ0imUndWvyZ73FjZJuubTnE6Q4PXjpRMAFrCLmm-XrR2DDt5ol32I

Sono felice che un mio contributo sia presente per la seconda volta in un volume del linguista Massimo Arcangeli… era già successo per FACCIA DA SOCIAL:

Cari amici, care amiche,
(i cui nomi seguono)
il vostro contributo firmato ai profili facebookiani per il volume “Faccia da social” è stato, come promesso, inserito. Siete anche tutti ringraziati in apertura, ma temo che la cosa non finirà qui perché il gioco proseguirà (intanto c’è la pagina Fb “Faccia da social. Nazi, Pornogastrici e altre creature virtuali”). Vi tengo informati sull’uscita del libro, che è venuto benissimo. Un saluto speciale, per un contributo speciale, a Francesca Tuscano.

Ale Di Cristo, Alessandra Guigoni, Alessandra Perra, Alessandro Cola, Alexv, Alina Mihaela, Antonio Maria Logani, Barbara Kay Plum, Bianca Barattelli, Bimbo Bamba, Bonaria Angius, Bruno Corti, Cristina Foti, Daniela Visentin, Daniele Sopralevette, Davide Cabras, Edmond Porpes, Fabio Cossu, Francesca Dedoni, Giacomo Meloni, Giancarlo Neri, Giuseppe Lamarina, Henry Angel, Hobbes, Lorena Telloli, Luca Sal, Marco Fedi, Maria Lucia Riccioli, Maria Rita Murgia, Marzia Musneci, Maurizio Sbordoni, Maurizio Sciortino, Mauro Martufi, Mimma D. Maspero, Oliviero La Stella, Paola Cingolani, Paola Merlonx, Patrizia La Fonte, Riccardo Barison, Roberto Sommella, Rocco Luigi Nichil, Rosanna Marani, Rossana Maria Piscopo, Tiziana Benucci, Vera Zanette.

 Ecco il mio nome tra quelli di chi ha contribuito – grazie al professor Massimo Arcangeli dell’università La Sapienza di Roma – a creare i profili per un volume incentrato su Facebook e la sua diciamo così fenomenologia tra il lombrosiano e il comportamentista…
Maria Lucia Riccioli Grazie davvero e sempre pronta a nuove iniziative sulla nostra bellissima lingua!

 

Questi miei contributi sono presenti nella pagina FB citata da Arcangeli e ringrazio gli ideatori che hanno voluto postarlo…

Quello che ti posta dall’acquisto del biglietto alla faccia sfatta del ritorno.
Maria Lucia Riccioli
So chi sei e cosa hai fatto
Maria Lucia Riccioli

https://www.google.it/search?q=faccia+da+social+%2B+riccioli&rlz=1C1AVNA_enIT559IT562&oq=faccia+da+social+%2B+riccioli&aqs=chrome..69i57.5431j0j8&sourceid=chrome&ie=UTF-8

Anche su IL FATTO QUOTIDIANO!

Ed ecco il link ad un paio di articoli che avevo scritto su Arcangeli per LA CIVETTA DI MINERVA…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2834:fake-news-fattoidi-e-fiction-specie-i-minori-indifesi&catid=15:attualita&Itemid=139

Don Fortunato Di Noto ammonisce i genitori e la scuola a vigilare su ciò che i ragazzi fanno con smart phone e computer

La Civetta di Minerva, 15 dicembre 2017

Stimolata da un’indagine social del professor Massimo Arcangeli, docente di linguistica italiana ed ex-preside della facoltà di lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Cagliari, rifletto insieme a voi lettori sullo statuto di verità che chiediamo alle cose, all’informazione, all’entertainment, alla letteratura e all’arte in genere.

Una delle espressioni dell’anno che sta per concludersi è certamente “fake news”, che fa il paio con la nostrana “bufala” e il trio con “fattoide”, notizia priva di fondamento, ma diffusa e amplificata dai mezzi di comunicazione di massa al punto da essere percepita come vera: sarebbe imminente un pronunciamento del nostro Parlamento per arginare il fenomeno della diffusione in rete di informazioni e notizie false – postate più o meno artatamente –, ma è bene che scuola e famiglia, specie per proteggere i minori in rete, si attivino per insegnare a bambini e ragazzi a navigare su Internet in maniera consapevole (e comunque resta valido e semmai si rafforza l’invito di associazioni come Meter e di esperti come Don Di Noto a vigilare sui minori che utilizzano sempre più smartphone e computer e a non postare immagini e video dei propri figli, dato l’uso sconosciuto e spesso criminoso che di tali dati può essere fatto, specie in un’ottica di lotta contro la pedofilia).

Attenzione dunque sia alle notizie non verificate – spesso basta una rapida conferma da parte di un motore di ricerca, sia per i testi che per le immagini o i video –, ma in effetti ci sarebbe da fare un lungo discorso sugli statuti di verità. Passiamo, nell’arco della stessa giornata, dall’indignazione contro le fake news (che comunque spesso sono trappole per gonzi: la storia e la letteratura ci riportano innumerevoli casi di notizie non verificate, veri e propri specchietti per le allodole) alla fame di reality, un vero e proprio genere a sé stante in cui di reale c’è ben poco (ci si domanda se le gesta di starlette e giovanotti alla Ken, di freak e gente in cerca di quindici minuti di notorietà siano davvero reali: non è vero ma ci credo, verrebbe da dire, allora dov’è la reality?), alla mai troppo deprecata tv verità: c’è chi sulla televisione del dolore, delle lacrime in diretta, delle riunioni familiari, dei casi umani, ha costruito una carriera.

E non è finita: le cosiddette fiction – a parte l’invasione degli anglismi, non si comprende cosa distingua gli sceneggiati di un tempo da film in due-tre puntate con attori improbabili e sceneggiature copiaincollate da analoghi prodotti d’oltralpe e oltreoceano detti fiction – dal latino fictio, finzioni dunque, recite – in cui spesso “il riferimento a fatti, persone, luoghi e avvenimenti reali è puramente casuale” (formula che può evitare querele, ma dietro cui si nascondono cinquantine di sfumature di verità). A fictional (che nel mondo anglosassone riguarda poesia e narrativa, contrapposte alla saggistica, che è appunto non fictional) di recente si contrappone factual: tale è stata definita una trasmissione con Roberto Saviano per il prevalere di situazioni reali, romanzate solo per esigenze di copione. Insopportabili poi le classiche domande su libri e film: “Ma è una storia vera? È veramente successo?”, che annulla secoli di pratica e teoria artistica e letteraria su reale, naturale, vero e trasfigurazione artistica.

Dato che spesso la confusione linguistica è indice di confusione concettuale, abituiamoci a riflettere sul gradiente di realtà di quanto proponiamo e ci viene proposto per una comunicazione ed informazione, oltre che espressione, più consapevole; rafforziamo il lavoro della scuola, che come obiettivo non solo didattico si propone quello di formare giovani adulti dallo spirito critico; battiamoci per la valorizzazione della ricerca e, nel campo dell’intrattenimento, per contenuti più formativi e meno banalmente massificati, altrimenti, dato che nel 2018 dovrebbe essere inammissibile contraddire millenni di scienza con affermazioni sulla Terra piatta o gravidanze ai limiti dell’alieno, non dovremo più stupirci di gruppi di “mamme pancine et coetera” o di “Earth flatters”, concentrati di fake news, fattoidi, bufale, purtroppo non fictional ma factual.

http://www.lacivettapress.it/online/index.php?option=com_content&view=article&id=656:tutto-un-fiorire-di-iniziative-per-la-giornata-del-libro-a-p-zza-santa-lucia&catid=17&Itemid=121

Gli articoli sono usciti su LA CIVETTA DI MINERVA in edizione cartacea e poi sono confluiti nell’edizione on line…

Tutto un fiorire di iniziative per la Giornata del Libro a p.zza Santa Lucia

Coinvolti scrittori, scuole, associazioni, librai, biblioteche, studi fotografici; un’occasione in cui ci si è riappropriati degli spazi urbani in nome di una ritrovata socialità. E all’Idroscalo dell’Aeronautica voci di nove nazioni recitavano in italiano Eugenio Montale, Pablo Neruda e Nazir Hikmet

In occasione della giornata mondiale del libro, quest’anno Siracusa ha ospitato a Piazza Santa Lucia – non in Ortigia, dunque: un modo per valorizzare lo splendido, storico quartiere della Borgata che meriterebbe una riqualificazione – la manifestazione #ioleggoperché, che a livello nazionale ha distribuito gratuitamente 240.000 volumi grazie a dei “messaggeri” della lettura.  E dunque Piazzaunlibro per le scuole: letture ad alta voce e laboratori di lettura, di realizzazione di un libro, presentazioni e incontri con l’autore – attività queste per gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria, della media inferiore e superiore –; Piazzaunlibro per tutti: mostre, inviti alla lettura, laboratorio di scrittura creativa, presentazioni letterarie…

Coinvolti operatori culturali, enti ed associazioni come la circoscrizione e labiblioteca Santa Lucia, il coordinamento provinciale Nati per Leggere Siracusa, il gruppo di lavoro del Progetto “In Vitro”, Zuimama Arciragazzi, l’Arci, il centro Pio La Torre, Rosaria Bregamo, Carmela Pace, Giusy Aprile, l’attrice Deborah Lentini, l’associazione Astrea in memoria di Stefano Blundo, l’associazione Alimede, l’associazione Liberi di costruire, Amnesty International Siracusa, lo studio fotografico Vasta e la biblioteca provinciale “E. Vittorini”; attivi i librai di “Un Due Tre Terra”, Lettera Ventidue, Casa del libro Rosario Mascali e Gabò, con un’entusiasta e infaticabile Luisa Fiandaca che affianca Livia Gagliano; impegnati in prima persona per leggere e comunicare il proprio amore per la lettura gli scrittori Luciano Modica, Stefano Amato, Luca Raimondi.

VerbaVolant edizioni di Fausta Di Falco ha promosso l’incontro con Annamaria Piccione intorno al libro “È festa… ammuccamu!” e con Giusy Norcia sul libro “L’isola dei miti” e l’invito alla lettura de “L’inferriata” di Laura Di Falco; l’editore Algra è stato presente alla manifestazione con i suoi libri “Aquarius – Il mistero di Solobok” di ET Dream (pseudonimo di Demetra Licciardello) e “Pietra lavica” di Paolo Sidoti; la professoressa Anna Di Carlo ha presentato il volume di Francesco Candelari “Il cibo dei topi” (Lulu edizioni).

Notevole il tam tam sui social network e sui media in genere sul tema libri in questo periodo, dato anche che si avvicinano il Maggio dei libri e l’appuntamento con la Fiera del libro di Torino. #ioleggoperché rientra perfettamente in questa strategia di promozione del libro e della lettura, anche se per amor di cronaca dobbiamo segnalare anche iniziative collaterali come #ioleggodifferente che porta avanti autori e letture che non trovano spazio o risalto in vetrine più “blasonate”. Troppo complesso sarebbe in questa sede affrontare questioni come quelle editoriali: ci limitiamo al plauso verso gli organizzatori, che non sono spinti esclusivamente da motivi di marketing.

Presso l’Idroscalo “Arnaldo De Filippis” dell’Aeronautica militare, poi, la Festa del Libro ha visto alternarsi autori, studenti e studiosi nel nome della cultura.Annamaria Cancellieri, intervistata dal giornalista Massimo Leotta, ha presentato il suo libro “Una vita bellissima”; Gabriella Celotta ha presentato il testo “Dove sta la frontiera”; Nelly Greco Bellina è stata premiata come “mamma per la Dante”, mentre “nonna per la Dante” è stato il riconoscimento tributato a Franca Valenti Gallo; il giornalista Giuseppe Bianca è stato insignito di un diploma di benemerenza. Notevole è stato l’apporto dei giovani: studenti siracusani e stranieri hanno letto Dante, di cui quest’anno ricorre il 750esimo anniversario della nascita; alcuni di loro sono stati premiati per il concorso “Le cime della Dante”.

La manifestazione ha ospitato inoltre il saggio conclusivo dei corsi “Lingua e Letteratura italiana per stranieri” tenuti presso l´Istituto Comprensivo “L. Radice” di Siracusa a cura delle docenti Franca Carpinteri, Maria Favara, Giovanna Morsello, Giuseppina Piazza, Rossella Raudino, Silvia Tomasi e Lucia Zammitti: è emozionante ascoltare voci di Messico, Sri Lanka, Russia, Repubblica Ceca, Norvegia, Canada, Repubblica Domenicana, Bosnia e Brasile recitare in italiano Montale, Pablo Neruda e Nazir Hikmet.

La giornata conclusiva dell’evento ha ospitato il professor Massimo Arcangeli, che insegna all’Università di Cagliari e alla Sapienza di Roma,  qui in veste sia di dantista che di linguista: la conversazione sul linguaggio non verbale nella “Commedia” dantesca è stata l’occasione per spaziare sulla storia della lingua italiana, sull’evoluzione del linguaggio verbale e di quello gestuale nelle diverse culture e lingue, codici privilegiati per entrare in contatto con l’altro da noi. Quale sfida più grande per il mondo multietnico e globalizzato di oggi?

Brillante e documentatissimo come sempre – Arcangeli è stato diverse volte gradito ospite presso la “Dante Alighieri” –, lo studioso si è inoltrato nei dubbi esegetici di alcuni passi danteschi, invitando a un approccio non falsato dalle interpretazioni che si sono stratificate sui versi di Dante spesso divenendo superfetazioni al cui condizionamento è difficile sottrarsi: il battere le mani dei dannati, lo spezzare il ramo dall’insana pianta che è divenuto Pier delle Vigne, lo squadrar le fiche di Vanni Fucci, detti e modi di dire, equivoci comunicativi nel mondo accademico, questi gli ingredienti del suo stimolante intervento.

L’autore Domenico Pisana ha poi presentato “Tra naufragio e speranza”, leggendo alcune poesie tratte dalle tre cantiche della silloge: “Ed ora, la notte”; “Verso l´aurora”; “Sognando la speranza”.

Nulla insegna il poeta. Forse può solo trasmettere la sua esperienza di naufrago alla ricerca della Luce, per riveder dantescamente le stelle.

Volto / volto, Notte / notte, Luce / luce… ecco alcuni degli opposti apparentemente non opposti su cui è giocata la dotta, quasi prosastica poesia di Pisana, cosciente che la “modernità”, la ragione che ha abusato del suo potere, una libertà mal intesa hanno condotto al naufragio l’uomo, che ora raccatta resti di verità scampati alla distruzione e ricerca ancora, brancolando, la Verità. Forse solo la poesia può sciogliere l’umanità dai legacci delle false certezze, delle presunzioni intellettualistiche, come dalle fiere della selva oscura.

Ci si augura che simili manifestazioni possano avere una ricaduta positiva e duratura in termini di riappropriazione degli spazi urbani in nome di una ritrovata socialità e che l’interesse intorno al libro e alla lettura non sia relegato soltanto a giornate celebrative, come lascia sperare l’impegno quotidiano di librai, autori, bibliotecari, docenti e operatori culturali in genere.

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VerbaVolant e LA BANANOTTERA a Genova!

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Cari amici lettori buongiorno!
Vi scriviamo per invitarvi al BookPride di Genova a Palazzo Ducale, a cui anche quest’anno parteciperemo. Al nostro stand 29 troverete ad aspettarvi anche le novità di ottobre: l’albo di Alessio Di Simone e Irene Fioretti Forse i topolini mangiano le susine e il nuovo SegnaStoria di Cristina Nenna, con le illustrazioni di Laura Addari, Il centro del mondo.

Ne approfittiamo anche per segnalarvi un nuovo corso di Casa VerbaVolant: Riscrivere il mito, laboratorio di mitologia e narrazione a cura di Giuseppina Norcia (otto incontri con frequenza mensile). Per info e costi non esitate a contattarci.

A presto con le novità di novembre e quelle natalizie.

Buone letture!

Una piacevolissima sorpresa…

Monica Saladino, l’illustratrice de LA BANANOTTERA, è finita sull’INDICE DEI LIBRI DEL MESE!

Essere l’illustratrice del mese per L’ Indice dei libri del mese, del numero di Settembre, mi riempie di orgoglio. Grazie ancora alla redazione, è stato un vero piacere collaborare ed essere tra gli artisti sostenitori della rivista.
Tra le pagine del numero di Settembre, anche le mie illustrazioni per Buk Buk, Il Ciliegio, Qanat e VerbaVolant.
Buona lettura!
#lindicedeilibridelmese #settembre2019

Settembre 2019

Maria Lucia Riccioli Io e Nana siamo fiere di te… 💛🐋🐳🍌📚📖
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Ed è proprio il gabbiano Beccotremulo a rappresentare LA BANANOTTERA nel pezzo che riguarda Monica Saladino…

E in attesa di altre novità sia sulla mia dolce balenottera color banana che su altro che mi riguarda, ecco – per chi non le avesse lette – le ultime nuotate di Nana!

UN TUFFO CON LA BANANOTTERA!

UN TUFFO CON LA BANANOTTERA!

Home/leggi guarda ascolta/UN TUFFO CON LA BANANOTTERA!

UN TUFFO CON LA BANANOTTERA!

Le belle storie sono sempre utili ad insegnare ai più piccoli valori importanti con divertimento e semplicità. Cosa c’è di meglio di un libro illustrato per parlare del mare, della sua biodiversità e del rispetto di tutte le creature?! Possiamo farlo con il libro “La Bananottera”, edizioni Verba Volant, dell’autrice Maria Lucia Riccioli e con le illustrazioni di Monica Saladino.

Nana è una balenottera gialla, perché nata in una notte di luna piena. Le altre creature del mare non la tengono in gran considerazione, fino a che, con molto coraggio, Nana salva il mare da un gravissimo pericolo.

La storia di Nana è avventurosa e dolcissima, e insegna a tutti a rispettare l’ambiente e la diversità. Alla fine della storia infatti c’è un decalogo che illustra proprio i comportamenti corretti da tenere al mare e le tante specie di creature marine.

La compagna di giochi dell’estate dei tuoi bimbi è gialla come una banana e dolcissima, piena di coraggio e di amore per il mare.

https://www.ilcentesimo.com/news/category/leggi-guarda-ascolta/

Per me è stata davvero una piacevole sorpresa… scoprire che il sito di una catena di supermercati dedichi un articolo al tuo libro fa un certo effetto.

Ringrazio IL CENTESIMO, che tra i libri consigliati cita Margherita Hack, quindi Nana è in ottima compagnia!

Ecco altro materiale su questo libro lieve e felice.

Scrivo questo post dopo aver fatto un po’ sedimentare le emozioni…

Già a Città Giardino la mia bananottera aveva preso vita grazie ai bambini e alle loro docenti… e giorno 4 giugno 2019 la magia si è ripetuta all’Urban center di Siracusa, che emozione!

Mi sono commossa nel vedere vivere sulla scena i personaggi della mia fantasia, ascoltando le battute che avevo immaginato per loro…

Grazie infinite per questa esperienza di bellezza.

Prove in corso…

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Bimbi e genitori…

L'immagine può contenere: una o più persone, persone che ballano e persone in piedi

The stage!

L'immagine può contenere: una o più persone

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e spazio al chiuso

Tutti sul palco!

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La città di fronte al mare…

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La #bananave che può diventare bananiera – che preferiamo – o baleniera…

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Stelle e conchiglie…

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Nana!

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Zefirino Millemari e suo padre Remo…

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Nana e la tartaruga marina…

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Gli scienziati…

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Mantelli e mare…

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Giorno 4 LA BANANOTTERA è tornata presso il XIV Istituto comprensivo statale KAROL WOJTYLA di Siracusa per un appuntamento particolare…

http://www.siracusandonews.it/2019/06/02/martedi-4-giugno-allurban-center-di-siracusa-i-bambini-della-2a-e-2b-della-scuola-primaria-del-14-i-c-k-wojtyla-presentano-lo-spettacolo-teatrale-giallo-ebello/?fbclid=IwAR162v4RHc-kF7RIHPKJF7zDDJRSztRzreSEAQtkQ-ee7PwAgniTavbPrSw (grazie a Siracusandonews)

Martedì 4 Giugno all’Urban Center di Siracusa, i bambini della 2A e 2B della scuola primaria del 14° I.C. k. Wojtyla presentano lo spettacolo teatrale “Giallo è…Bello” tratto dal libro La Bananottera di M. L. Riccioli.

A completamento del un progetto di legalità “Un mondo da…amare” che ha visto gli alunni delle classi 2A e 2B della scuola primaria del 14° I.C. K.Wojtyla impegnati nello studio degli ambienti che li circondano e nel comprendere come il loro rispetto significa salvare il mondo in cui vivono, martedì 4 giugno sarà presentato uno spettacolo teatrale presso i locali dell’Urban Center di Siracusa. Lo spettacolo “Giallo è…..bello ” è tratto dal libro La Bananottera di M. L. Riccioli. Gli alunni con pensiero critico, letto il testo sotto la guida della dott.ssa M. Figura e delle insegnanti di classe hanno dato vita a questa rappresentazione teatrale. Non è mancata la collaborazione con L’ INDA grazie all’attrice G. Valentini. Durante il percorso progettuale i bambini sono stati accompagnati dalle loro docenti a visitare luoghi del territorio circostante, quali il vivaio comunale, la riserva naturale del Plemmirio, la capitaneria di porto, un’azienda agrituristica, e l’ associazione ENPA e giocato con alcuni cani amici dell’uomo che salvano la vita. Un plauso alla dirigente G. Garrasi per aver dato alle docenti la possibilità di sviluppare tale percorso.

A. Valenti

Martedì 4 giugno, presso l’URBAN CENTER di Siracusa, le classi II A e II B, in collaborazione con la Biblioteca comunale di Siracusa, metteranno in scena lo spettacolo teatrale “Giallo è… bello”.

Dopo la locandina, la brochure…

Grazie alla dirigente scolastica dott.ssa G. Garrasi, alle meravigliose colleghe Antonella Palino, Rita Marino, Viviana Moscatello, Tina Sitera e naturalmente Marilina Figura e all’attrice Giulia Valentini!

Ripropongo le foto dell’incontro a scuola… il progetto si è articolato durante l’anno scolastico e mi ha vista coinvolta per quanto riguarda l’incontro con l’autore…

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Bananas and whales…

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Autografi…

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Book and banana…

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Nana sarà a Palermo…

Buongiorno! Fin dal primo anno della manifestazione partecipiamo a Una marina di libri, a Palermo. Ci saremo anche quest’anno. Per trovarci dovrete camminare un po’ purtroppo ma vi aspettiamo con tutti i nostri libri e le novità! Stand 89, oltre lo stagno delle ninfee… — con Fabio CasanoClaudia CasanoFrancesca Fiandaca e Una marina di libri

Nell’ambito del progetto lettura svolto in collaborazione con la biblioteca comunale le classi II A e II B dell’Istituto comprensivo “Wojtyla” hanno avuto il piacere di incontrare Maria Lucia Riccioli autrice del libro ‘La bananottera’ , libro oggetto del percorso di lettura.All’incontro ha partecipato anche Fausta Di Falco per Verbavolant edizioni. I bambini si sono dimostrati molto interessati ponendo un ‘infinità di domande a entrambe.

… foto dell’incontro con la scrittrice del libro “La Bananottera”, Maria Lucia Riccioli.
I bambini, molto curiosi, hanno rivolto tantissime domande all’autrice del libro che li ha entusiasmati.

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Io e Marilina Figura…

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Il decalogo di Legambiente… in rima!

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La mia dolce bananottera gialla Nana nuota ancora tantissimo: domenica l’abbiamo avvistata al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, mentre lunedì 18 è stata ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa dedicato a Karol Wojtyla… nel plesso staccato di Via Torino.

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L’11 maggio è stata pubblicata per i tipi di VerbaVolant edizioni la fiaba “La bananottera” (con illustrazioni di Monica Saladino), presentata in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino il 17 maggio presso il Bookstock Village al Laboratorio Scienza e Saperi, con lettura animata e laboratorio per i bambini.

La fiaba è stata poi presentata a Palermo presso la Libreria Un mare di libri, a Siracusa presso la Casa del Libro Rosario Mascali il 30 maggio, alla fiera “Una marina di libri” di Palermo il 5 e 6 giugno (presentazione e laboratorio), il 14 giugno a Ragusa (A tutto volume) con un laboratorio, il 20 giugno presso la Libreria dei Ragazzi di Siracusa con una labomerenda.

Il 28 agosto, presso la spiaggetta del Castello Maniace (che fa parte dell’area marina protetta del Plemmirio di Siracusa), la fiaba è stata ospite di “C’era un mare da favola…”.

Il 13 settembre è stata tenuta una lettura de “La bananottera” in Piazza Leonardo da Vinci a Siracusa nell’ambito della manifestazione “Il risveglio di Siracusa” organizzata da “Archimede in movimento”.

Il 18, 19 e 20 settembre la fiaba ha preso parte al Catania Book Festival presso il Cortile Platamone; il 3 ottobre, “La bananottera”, è stata ospite della manifestazione “Il mare al museo” presso il Museo del mare di Siracusa, mentre a Palermo la fiaba è stata protagonista di un laboratorio presso “È Bio”.

Il 25 ottobre “La bananottera” è stata tra i libri VerbaVolant in mostra al Book b@ng di Messina, dove è stato tenuto anche un laboratorio creativo presso la Biblioteca “Fata Morgana”; nello stesso giorno la fiaba è stata presentata presso La Città del Sole a Palermo, mentre il 31 ottobre è stata presentata a Ragusa presso “Le Fate”; il 15 novembre è stata ospite della nuova edizione di “Archimede in movimento”, mentre il 6 dicembre è stata protagonista di un laboratorio presso la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri – Più Liberi” tenutasi a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni; il 13 dicembre è stata ospite della Fiera “Arriva Santa Lucia” presso il Centro “Pio La Torre” di Siracusa, mentre il libro è stato oggetto di un laboratorio con l’illustratrice dal 18 al 20 a Palermo presso Palazzo Asmundo in occasione di “Jingle books”.

Il 20 febbraio 2016 “La bananottera” è stata ospite – con un laboratorio dedicato – di BUKids, la sezione di BUK Modena dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi, mentre il 25 febbraio presso l’associazione culturale Alimede è stata protagonista di una labomerenda.

Dal 18 al 20 marzo la fiaba è stata ospite presso il Palazzo del ghiaccio di Milano in occasione di “Bellissima fiera”.

Il 3 aprile la fiaba è stata ospitata alla IV edizione di “Archimede in movimento” presso la piazza Cesare Battisti di Siracusa, come pure in occasione dell’edizione speciale sul referendum riguardante le trivellazioni.

Il 23 e il 30 aprile “La bananottera” ha partecipato all’iniziativa benefica “Il Cestino dei Libri”, patrocinata dal BUK Modena e organizzata da La biblioteca del gufo e Casa Mazzolini per La Casa di Fausta e i suoi ospiti in occasione della Giornata mondiale del Libro, della Cultura e del Diritto d’autore, mentre a giugno è stata ospite della settima edizione di “Una marina di libri” presso l’Orto botanico di Palermo.

L’11 giugno la fiaba è stata ospitata presso l’Asilo nido comunale “Santa Maria Goretti” di Canicattini Bagni (SR), in occasione della festa finale del progetto “Nati per leggere”, a cura di Paola Cappè.

“La bananottera” è tra i libri “Scelti per voi” dallo staff de La Feltrinelli – Catania.

Il 24 ottobre, in occasione della campagna nazionale “Libriamoci” l’autrice de “La bananottera” è stata ospite insieme all’editrice Fausta Di Falco dell’Istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Lentini (SR).

Il 18 novembre l’autrice ha registrato la quinta puntata della trasmissione di Telecittà (ch 654) “Libri in città”, dedicata ai libri e agli autori siracusani e non, condotta da Claudia De Luca e dal professor Luigi Amato.

Il 27 dicembre l’autrice ha premiato l’editrice Fausta Di Falco per la sezione editoria nell’ambito della prima edizione del premio intitolato al giornalista Dino Cartia (organizzato dal CAS, Comitato Attivisti Siracusani e patrocinato dal Comune di Siracusa) presso il Palazzo Vermexio di Siracusa.

Il 3 aprile la fiaba “La bananottera” è stata ospite della scuola “Pascoli-Crispi” per un incontro con l’autore, nell’ambito dei progetti didattico-educativi di VerbaVolant edizioni e in collaborazione con la libreria Bonazinga; l’8 maggio gli alunni dell’Istituto comprensivo statale di Francavilla (SR) hanno realizzato uno spettacolo, lapbook e lavori multimediali su “La bananottera”. Il 16 maggio 2017 “La bananottera” è stata protagonista di un laboratorio artistico con l’illustratrice Monica Saladino presso la II B del I Istituto comprensivo “Trieste” di Palermo; con la casa editrice VerbaVolant edizione il libro è stato ospite di #SalTo30 e, a Modica, della fiera “ForteLibro”, mentre dal’8 all’11 giugno è stato presente all’edizione 2017 di “Una marina di libri” a Palermo e a fine giugno a TaoBuk, successivamente al NininFestival di Bogliasco (GE), oltre che a Libri d’aMare a Puntasecca, nei luoghi del commissario Montalbano.

Il 5 dicembre, nell’ambito della rubrica “Consigli del libraio” della trasmissione “Ciao Gender” (Realpan Tv, Radio 3 network, Play dj, prima stagione, puntata 22), Alfredo Polizzano della Libreria Fenice di Catania ha proposto il libro per “piccoli e grandi lettori” da “regalare a chi si vuole bene”.

Oltre alle fiere e ai festival, tra cui Libridamare a Bisceglie nell’agosto 2018 o la sagra del miele di Sortino (SR), il BookPride di Genova, il Sabir Fest e altri appuntamenti, continua il viaggio del libro presso le scuole: il 18 dicembre 2017 l’autrice è stata ospite della IV BS del Liceo Corbino di Siracusa per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Una biblioteca può cambiare un quartiere”.

Nel marzo 2018 La psicologa Eleonora Mangano ha utilizzato il libro per un laboratorio nella classe II A dell’Istituto comprensivo “Torrenova”.

Il 14 aprile “La bananottera” è stata protagonista di una labomerenda presso la Libreria Diana di Siracusa. Dal 23 al 25 aprile, in occasione dell’Earth Day, “La bananottera” è stata tra i libri proposti a Cefalù e continua ad essere tra i libri VerbaVolant presentati in occasione di fiere e festival dedicati. Il 21 agosto 2018 il libro è stato ospite della Biblioteca comunale di Canicattini Bagni (SR) presso il BiblioHUB recentemente inaugurato, nell’ambito dell’iniziativa “Lettori si cresce: tante storie per un’estate da leggere”.

In occasione di “Libriamoci a scuola 2018” il libro è stato ospite del XIV Istituto comprensivo di Siracusa e del IV Istituto comprensivo “G. Marconi” di Lentini (SR) giorno 23 ottobre, a cura della lettrice Viviana Giubilo che ha incontrato le classi quarte della scuola, mentre il 29 ottobre 2018 “La bananottera” è stata ospite del XII Istituto comprensivo di Belvedere (SR), plesso di Città Giardino, per un incontro con le classi terze. Il 13 novembre la fiaba è stata rappresentata dalla III D dello stesso Istituto. Il 17 e 18 novembre la fiaba è stata ospite insieme agli altri libri Verbavolant edizioni al Pop Up Market Festival di Catania, a dicembre è stata ospite di “Più Libri Più Liberi” a Roma. Il 12 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura con laboratorio creativo presso la sede di Siracusa (dedicata a Paolo Mario Sipala) della Società Dante Alighieri. Il 26 gennaio la fiaba è stata protagonista di una lettura-laboratorio curata da Simona Ruvolo presso la Libreria L’Incanta Storie di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Il 17 marzo, presso il Bookshop del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, a cura di Dracma – Circulating culture, nell’ambito del Pomeriggio Bimbi in concomitanza con la stagione di prosa e musica del Teatro, la fiaba è stata protagonista grazie sempre a Simona Ruvolo di una lettura animata con laboratorio creativo sul valore della diversità e l’importanza della tutela dell’ecosistema marino.

Il 30 e 31 marzo “La bananottera” è stata presente al Pop Up Market Festival di Catania.

Il 14 aprile, grazie all’attrice e drammaturga Beatrice Vollaro e a LAB.ù, la fiaba è stata protagonista di “Una valigia di sogni” presso la Montagnola di Bologna. Dal 26 al 29 aprile la fiaba è stata presente insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni a Palermo per La Città dei Saperi – La Via dei Librai 2019 e durante il primo fine settimana di maggio presso gli stand del Lungomare Fest a Catania; insieme agli altri libri VerbaVolant edizioni “La bananottera” è stata al Salone del Libro di Torino e sarà presente alle altre manifestazioni legate ai libri programmate per l’estate come “Floridia in biblioteca – Libri in piazza” (1 giugno) e “Una marina di libri” o la Regata velica di Augusta (SR).

   Ha svolto alcuni incontri con le scuole in occasione del Maggio dei Libri: il 6 e il 20 maggio a Caltagirone (CT) presso la Biblioteca comunale “Emanuele Taranto” e l’Istituto “Alessio Narbone” e il 13 maggio a Lentini (SR) presso l’Istituto comprensivo “G. Marconi”.

   Il 4 giugno “La bananottera” è stata rappresentata presso l’Urban Center di Siracusa (ex sala Salvo Randone) nello spettacolo dal titolo “Giallo è… bello” a conclusione del progetto “Un mondo… da aMARE” promosso dal XIV Istituto comprensivo “Karol Wojtyla” e dalla Biblioteca comunale di Siracusa.

 

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Le bellissime parole di Gladys Sanfilippo…

Gladys Sanfilippo Graziee Mariaa! …questo e’ uno dei Ricordi piu’ Belli che ho del mio Lavoro ,di Palermo e delle Persone che mi hanno Aiutato a Realizzarlo e con le quali ho collaborato con Gioia nel Cuore😊mi sono Divertita Tantissimo quel Giornooo!…e di recente ho ritrovato alcuni post dove chiedevo le formine di Balena per i biscotti!!!nessuno le aveva…ho dovuto arrangiarmi!😁😁😁ed e’ nata Nana ed una Linea intera di Biscottini realizzati con formine fatte a Mano!😊Incredibileee! 😊

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I #banabiscotti!

https://video.corriere.it/california-soffio-balena-arcobaleno/528d1020-2a16-11e5-b455-a2526e9b2de2

Papa Francesco e il suo tweet del 5 giugno…

Oggi, con gratitudine a Dio, ricordiamo che il nostro corpo contiene gli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.

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VerbaVolant edizioni a Palermo per UNA MARINA DI LIBRI…

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Buongiorno da Ragusa! Eccoci a @leformichestore dove i nostri libri sono coccolati e disposti in pole position! Grazie ragazze! Negozio pieno di cose super sfiziose, che adoro! #postibelli #ragusa #libri #booklover #booklovers#books #libriillustrati @angeloruta @lavoroconlentezza @disimonealessio @latatamaschio @iltrexapois @luisamontalto @claudia.mencaroni

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http://on-demand.tvrxenon.it/index.php/video/1302/stasera-con-poesia-25-giugno-2019/?fbclid=IwAR1GpMB1ZNtDjcgMDqHeu4t1GlfDLR8hiMOituBoXSFmfS_Xxq9MKcpiC3I

Ecco l’intervista di Gianni Amato a Ester Bonelli, che ha ospitato insieme a colleghe collaboratori dirigente bibliotecari – grazie Sabrina Puglisi! – e alunni fantastici la mia Nana a Caltagirone… grazie!

Canale 289 del digitale terrestre…

Qui parla di poesia, di libri e anche della mia bananottera…

La Balena Gialla

iMMAGINE TROVATA NAVIGANDO IN RETE…

🙂

Idem… bellissima foto.

Il copyright rimane ai rispettivi proprietari.

 

 

Citazione

Laura Costantini, Mariannina Coffa and me…

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Mi piace scrivere questo pezzo a ridosso del Giorno delle Scrittrici, istituito dalla Biblioteca nazionale spagnola insieme alla FEDEPE e all’Associazione classiche e moderne, che si occupano di scrittrici e del loro contributo nella storia della letteratura e non solo. Mi piace che questa celebrazione cada a ridosso della festa di Santa Teresa – 15 ottobre.

El Día de las Escritoras es una conmemoración promovida por la Biblioteca Nacional de España junto a la Federación Española de Mujeres Directivas, Ejecutivas, Profesionales y Empresarias (FEDEPE) y la Asociación Clásicas y Modernas que, desde el año 2016, busca reivindicar la labor y el legado de las escritoras a lo largo de la historia a partir de la lectura de fragmentos representativos de sus obras.

Cada año, esta celebración se lleva a cabo el lunes más cercano a la festividad de Teresa de Jesús, el 15 de octubre, en el Salón de la Actos de la Biblioteca Nacional de España y en otras entidades e instituciones nacionales e internacionales que se suman a la iniciativa.

Para cada edición se designa una comisaria, que elige el tema en torno al cual realiza una selección de textos de destacadas escritoras españolas e  hispanoamericanas, que posteriormente son leídos por personas de reconocido prestigio social y cultural, entre las que hay una especial representación de creadoras en activo. 

Ecco cosa scrive il 9 ottobre scorso Laura Costantini…

Maria Lucia Riccioli finalmente e in colpevole ritardo sto leggendo – e amando, Mariannina Coffa.

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Quest’anno sto leggendo molto, come testimonia la mia reading challenge su GR. Solo che esistono libri – belli e importanti – che sul social dedicato alla lettura non ci sono perché sono usciti dagli scaffali delle librerie, anche quelle digitali. Ecco, io ho iniziato oggi a leggere un romanzo che posseggo da anni. “Ferita all’ala un’allodola” di Maria Lucia Riccioli. Si tratta della biografia romanza di Mariannina Coffa, poetessa e intellettuale di epoca risorgimentale, siciliana. Ebbene. sto adorando questo libro e ve ne parlerò più diffusamente. Purtroppo è la solita storia: perché non ha avuto più visibilità, perché non è famoso, perché non si trova più in vendita?
#ioleggoitaliano
#ioleggodifferente
#womendoitbetter
#ticonsiglio1libro
#uscitedalleclassifiche

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Non so come ringraziare Laura Costantini dell’attenzione verso il mio primo romanzo…

Non avrei saputo formulare domande migliori sul destino della mia prima creatura letteraria: la storia di Mariannina Coffa mi è carissima, così come le sue opere e il suo misconoscimento e il mio libro su di lei mi ha regalato tanto in termini di autostima, speranza di potermi anche io annoverare tra le “scrittrici”, riconoscimenti, recensioni, interviste…

Ed ecco che cosa scrive Laura Costantini il 15 ottobre…

Sono a pagina 250 su 445 del romanzo di Maria Lucia Riccioli sulla figura di Mariannina Coffa, poetessa, intellettuale, donna risorgimentale.
Questo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, è un libro di denuncia che, nonostante stile e intenti agli antipodi, affiancherei a “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood per la potenza, oserei dire la violenza, del messaggio.
Mariannina Coffa era uno spirito elevato, una poetessa finissima, una letterata. Ma della sua anima sensibile, della sua intelligenza raffinata, delle sue aspirazioni nessuno, a partire dalla sua famiglia che pure l’amava, ha avuto pietà. Perché fimmina era. L’hanno uccisa lasciandola in vita, condannandola a un matrimonio di convenienza. A farsi schiava e carcerata in casa di gente ottusa, di un marito che da lei voleva solo una scopata ogni sera per ingravidarla più volte possibile.

Ecco, ne parlerò ancor più diffusamente quando avrò finito di leggere, ma questo romanzo è un atto di accusa altissimo e una denuncia del più evidente e ignorato dei crimini contro l’umanità: la persecuzione millenaria contro le donne in quanto tali.

Nel libro “Scrivere? Non è un mestiere per donne” c’è un mio contributo su Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina protagonista del mio romanzo storico FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

Un caro saluto a Laura e Lory – Loredana Falcone, compagna letteraria di Laura Costantini -, che con me hanno condiviso l’avventura di LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri e tante sfide letterarie…

via Saggisti italiani di fantastico: Laura Costantini

Día de las Escritoras

LA CIVETTA DI MINERVA del 12 ottobre 2019

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Ecco la nuova prima pagina de LA CIVETTA DI MINERVA… in edicola!

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Finalmente siamo tornati! Dopo la pausa estiva, riecco le inchieste de LA CIVETTA DI MINERVA, i suoi approfondimenti, le sue interviste…

Ripubblico volentieri video e post che parlano del giornale. Sostenetelo, acquistatelo, abbonatevi…

https://www.facebook.com/ReportRai3/

Report questa sera 21.20 Rai3
La giustizia dovrebbe essere imparziale. Ma cosa succede se accusa, difesa e giudici si scambiano favori, soldi e informazioni segrete? Il sistema messo in piedi da Piero Amara, ex avvocato Eni, riesce a far aprire un’inchiesta presso la procura di Siracusa grazie ad una denuncia di Alessandro Ferraro, suo uomo di fiducia, che dichiara di essere stato sequestrato “da due neri ed un bianco”. Dietro la vicenda ci sarebbe un complotto contro il manager dell’Eni Claudio Descalzi. Peccato che sia il rapimento che il complotto risulteranno finti. L’inchiesta è di Luca Chianca.

#Report lunedì 21.20 Rai3
✓ Dove e chi fabbrica le divise dei militari italiani?
✓ Chi ha messo in piedi un sistema di potere per aggiustare sentenze e
aggiudicarsi appalti pubblici?

https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.raiplay.it%2Fvideo%2F2019%2F04%2FLuned236-15-aprile-0ae18f40-0a43-4ede-bd2c-9750a88c6603.html%3Ffbclid%3DIwAR3Ipk12pAvw9dI4lskqXacsl17KgpUlgIFVUXpERQFP1mKYQUPCXNgo0b8&h=AT2Sb4noRNuXFCbWweIrgjr8aSazGWja6Gqw1pTxJUFrai79uEc1wlINuzahJys78ccMJPKyotQMIuNHV-4T21buRbQx71UIoZ1qY3mfu89qN-zioR5GApKVW8HML6XEXA

Da non perdere questa puntata perché si parlerà del Sistema Siracusa, di cui si è occupato in prima linea il giornale LA CIVETTA DI MINERVA!

https://www.google.com/search?q=sistema+siracusa+%2B+la+civetta&rlz=1C1AVNA_enIT559IT562&oq=sistema+siracusa+%2B+la+civetta&aqs=chrome..69i57j0.10172j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

Report, stasera alle 21.20 su Rai 3, trasmette un’inchiesta sul sistema Amara, alias Sistema Siracusa, nell’ambito della quale anche noi della Civetta siamo stati intervistati nella sede della nostra redazione. E’ per noi – piccolo giornale di provincia – un grande onore avere questa ribalta nazionale ( F. Oddo)

La diretta con Stefano Lamorgese e Luca Chianca, che ha firmato l’inchiesta di giorno 15 sul sistema di potere messo in piedi dall’ex avvocato #Eni Piero Amara
#amaragiustizia #Report #fblive

Un grande grazie a Paolo Borrometi per le sue parole:

Magistrati, politici, imprenditori: così Siracusa mise in ginocchio l’Italia

In altre epoche saremmo già stati tutti quanti a indignarci per ciò che sta accadendo nella Magistratura del nostro Paese. Ben che vada, oggi siamo forse troppo distratti da altro per interessarci alla questione. Comunque incapaci di affrontarla nel suo insieme, ricomponendo i tanti tasselli di un puzzle giallo che sembriamo ostinarci a non voler vedere una volta per tutte montato, e incorniciato.

Il cuore di tutto si trova in provincia di Siracusa, ad Augusta. La città più ricca della provincia cela affari impressionanti (dal petrolchimico ai migranti, fino al neonato porto turistico, tra i più importanti di tutto il Sud). Ed è proprio da qui che due avvocati spregiudicati, Piero Amara e Giuseppe Calafiore, si sono spinti fino al cuore del nostro Paese. Come sta emergendo dalle più recenti indagini, a pilotare le decisioni della Magistratura sono stati proprio loro, i nostri due zelanti avvocati siciliani. Tornati d’attualità a più di un anno dal loro arresto sappiamo che, oltre ad aver intrattenuto un rapporto centrale e determinante con l’Eni, a quanto pare ne avevano intessuto uno particolare proprio con l’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati ed ex componente del Csm, quel Luca Palamara di cui non si fa altro che parlare in questi giorni.

Sono stati loro, Amara e Calafiore, facilitatori di grandi poteri, a pagare giornalisti per scrivere, di loro e contro i “nemici”. Loro, spesso, a decidere chi dovessero essere gli “eletti” in Parlamento, si pensi anche solo alla vicenda che ha coinvolto il pregiudicato Pippo Gennuso (in procinto di rientrarci, paradossi italiani), o dell’ex deputato Pippo Gianni (oggi sindaco di Priolo). Loro, Amara e Calafiore, persino a scegliere chi avrebbe dovuto essere il più adatto a ricoprire l’incarico di Procuratore a Gela – esattamente quello che avrebbe poi dovuto indagare (o non indagare), ad esempio, sul petrolchimico dell’Eni. Loro, insomma, ad aver influenzato negli anni molte questioni nevralgiche per il nostro Paese, loro ad aver “dato” le carte, vere o false. Loro in regia.

Partendo proprio da Augusta ho tentato di descrivere i loro affari nel mio “Un morto ogni tanto”, come in moltissime occasioni hanno fatto Mario Barresi per La Sicilia, o i colleghi de La Civetta e di Siracusa News nei loro racconti quotidiani, quando nessuno sembrava interessarsene. Adesso però sarebbe ora che tutti insieme si facesse e si chiedesse chiarezza fino in fondo. E senza sconti per nessuno. Che si precisassero ad esempio quali trame si siano potute intessere a partire da una provincia, quella di Siracusa, considerata “tranquilla” e senza mafia, quando invece vi hanno trovato riparo uomini del calibro di Simone Castello, già “postino” e uomo di fiducia di Bernardo Provenzano: proprio lui, l’uomo conosciuto per essere la mente della mafia imprenditoriale. Guadagni, intermediazioni, investimenti enormi, tutto a partire da Siracusa. Affari e soldi in un territorio che ha imparato molto presto e molto bene a farsi baricentro del Paese, trasformandosi in una delle più importanti culle della sua «mafia imprenditoriale»

Ma per comprendere bisogna ricostruire, bisogna legare frammento a frammento, tassello a tassello, isolare e poi accostare un fatto all’altro: per quanto persino da slegati questi possano apparirci drammaticamente complessi, o all’opposto di poco conto, se sovrapposti possono restituirci la complessità del fenomeno di cui stiamo parlando. Anche una tranquilla cena in barca d’estate, come quella di cui parlo nel mio libro, cui parteciparono alcuni fra i più importanti imprenditori del nostro Paese, deputati e non, o il caso di professionisti legati a società che partono da Castelvetrano, conosciuti per essere gli stessi “commercialisti delle società di Matteo Messina Denaro”. Allegre brigate che partendo dal nostro territorio sono state libere di fare il buono ed il cattivo tempo nel Paese. Un territorio, non dimentichiamocelo, che ha avuto diversi comuni sciolti per mafia, come Augusta – neanche a dirlo città di Amara -, Pachino (città del pomodorino più buono e insieme luogo di “riposo” per i boss più importanti di cosa nostra). Comuni come Avola, oggi con un accesso per valutarne le infiltrazioni mafiose. O Noto, capitale del Barocco e drammaticamente colpita dalla presenza di clan che hanno saputo legarsi alla politica in maniera particolarmente spregiudicata. E poi Lentini, culla del clan che unisce Catania a Siracusa, città degli affari di “munnizza” (leggasi spazzatura). O Priolo.

La vera questione è se c’è qualcuno che davvero ha voglia di riannodare tutti i fili e di ricostruire ciò che è stato. Molto di ciò che è accaduto ci suggerisce che proprio da qui si sia tentato di influenzare il più grande colosso industriale del nostro Paese: l’Eni. A Siracusa, indizi, o spiegazioni, se ne trovano. Bisogna cercarle, e volerle riconoscerle. Isolare e ricomporre ogni tassello. Mettendoli insieme il puzzle sarà completo. E una volta incorniciato, allora sì che ne vedremo delle belle.

(la mia analisi pubblicata questa mattina sulla prima pagina del lasicilia.it)

Paolo Borrometi

6 giugno 2019

Caro lettore,

Il quindicinale La Civetta di Minerva è impegnato nella difesa dell’ambiente e del territorio, dei diritti civili, della legalità, dello sviluppo economico ecosostenibile, di una società inclusiva e solidale.

Editore del giornale è l’Associazione Culturale Minerva autofinanziata dai giornalisti e da alcuni soci, tutti insieme impegnati a sostenere una sfida coraggiosa e difficilissima, soprattutto in una provincia come la nostra dove è difficile poter affermare le proprie idee senza alcun timore, a dare la parola a chi non ce l’ha e pubblicare inchieste e notizie che non si trovano sui giornali di maggiore diffusione.

Oggi il giornale si trova in grave crisi economica e l’autosostentamento tra soci e giornalisti non basta più. Ritorniamo in edicola, dopo la pausa estiva, ma non sappiamo garantire per quanto tempo ancora. Chiediamo, pertanto, a quanti apprezzano il nostro modo di fare informazione di aiutarci. L’appello è rivolto sia alle Associazioni ai Movimenti di impegno sociale e civile (ai quali ci offriamo come loro voce e sicuro alleato) sia alle singole individualità che apprezzano il nostro lavoro e ci trovano in edicola. A tutti chiediamo di sottoscrivere un abbonamento annuale (Sostenitore, di almeno 50 euro oppure Ordinario di 25 euro). In cambio promettiamo il nostro rinnovato impegno di cronisti scrupolosi e intellettualmente onesti e l’attenzione verso le loro istanze insieme al piccolo privilegio di poter ricevere il giornale per posta, direttamente a casa, invece di ritirarlo in edicola. Ci rivolgiamo inoltre agli operatori economici, a chi gestisce un’attività commerciale: siamo disponibili ad offrire spazi pubblicitari e redazionali a prezzi veramente contenuti.

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Grazie per l’attenzione. Con i più cordiali saluti.

Franco Oddo

Marina De Michele

Tutta la Redazione

Sono fiera, nel mio piccolo, di far parte dei collaboratori di questo giornale che dalla Sicilia, da Siracusa e dalla sua provincia, fa sentire la propria voce…
Un video di Rainews del giugno 2012…

 

 

 

 

 

XV Rassegna regionale dei cori siciliani: foto e video

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Io tra i soprani del coro polifonico europeo GIUSEPPE DE CICCO presso la Chiesa di Santa Chiara a Noto (SR) per la XV Rassegna regionale dei cori siciliani…

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Grazie come sempre alla professionalità di Marco Marescalco e Vincenzo Rosana… nella striscia TUTTO IN 10 MINUTI potrete vedere le esibizioni di alcuni cori tra cui il coro polifonico europeo GIUSEPPE DE CICCO… e l’emozionante VA’, PENSIERO a cori riuniti…

Presso la Cattedrale dedicata a San Nicolò…

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La sfilata dei cori…

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Una festa di voci…

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XV Rassegna Corale ARS Cori
Noto – 29.09.2019

I numeri in sintesi
20 Cori partecipanti:
Anthea Odes – Augusta (SR)
C. Monteverdi – Mistretta (ME)
C. Monteverdi – Modica (RG)
Canticum Vitae – Belpasso (CT)
Don A. Maugeri – Acireale (CT)
Don S. Romeo – Trecastagni (CT)
Doulce Memoire – Catania (CT)
Euterpe – Augusta (SR)
G. De Cicco – Carlentini (SR)
L. Perosi – Misterbianco (CT)
Libere Armonie – Rosolini (SR)
Mater Divinae Gratiae – Nicolosi (CT)
P. Altieri – Noto (SR)
P. Branchina – Adrano (CT)
G. P. Palestrina – Aci Sant’Antonio (CT)
Perfetta Letizia – Gela (CL)
Schola Cantorum Aetnensis – Zafferana Etnea (CT)
San Giorgio – Catania (CT)
Tetracordus – Pachino (SR)
Coro Giovanile Siciliano – Sicilia

21 Direttori
166 Soprani
148 Contralti
94 Tenori
88 Bassi
152 Accompagnatori.

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Io sarò il 166esimo soprano 😀 insieme al Coro polifonico europeo Giuseppe De Cicco – e sarà bellissimo esibirsi nelle meravigliosa Noto che amo per tanti motivi – indimenticabile per me il corso di vocalità corale con il maestro Giovanni Ferrauto e Graziella Alessi presso la splendida chiesa di Montevergini (e come non ricordare il coro Altieri e padre Salvatore Rametta il cui erede è Luca Galizia?), il mio anno di insegnamento a Noto presso il Liceo scientifico Majorana, la composizione del mio romanzo su Mariannina Coffa con le entusiasmanti ricerche sul campo oltre che sui libri, presentazioni letterarie, convegni, conferenze, Noto Musica… – …oltre che incontrare direttori e cori mai incrociati o già amici!
Vi aspetto!
VA’, PENSIERO…

Grazie come sempre a Marco Marescalco e all’ottimo Vincenzo Rosana per l’accuratezza, la professionalità, la puntualità su quanto concerne Noto e dintorni…

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Altro materiale sul coro…
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—il gemellaggio della Corale Euridice di Bologna con il coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”… nella foto, un momento del concerto di giorno 11 maggio ai piedi del simulacro argenteo della Santa e delle sue preziose relique; nello sfondo, IL SEPPELLIMENTO DI SANTA LUCIA di Caravaggio…

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https://www.siracusaturismo.net/eventi_dett.asp?ID=4834&La_luce_omaggio_a_S_Lucia&fbclid=IwAR1uRkWdeNzo3ssepqUj1BmEolZpHMnTQCYCDMfPMTiDrut1x87se25lb2E

Eventi

11/05/2019 – Siracusa

“La luce” omaggio a S. Lucia

Concerto di musica corale con il Coro Polifonico Euridice di Bologna e l’Associazione Musicale De Cicco
Chiesa di Santa Lucia alla Badia – Piazza Duomo

ore 20.30

 

La Società Corale EURIDICE è la più antica istituzione corale di Bologna.
Nacque come coro orfeonico intorno al 1880 nell’ambito delle “balle canore” che animavano i rioni della Bologna ottocentesca. Da coro con caratteristiche lirico-popolari (fu chiamato spesso per le rappresentazioni operistiche del Teatro Comunale) si trasformò nella prima metà del Novecento in coro polifonico.

 

Molti direttori si sono susseguiti alla guida del coro, fra i quali Raffaele Santoli, Giovanni Baravelli, Vittore Veneziani, Adone Zecchi, Fulvio Angius, Bruno Zagni.

Dal 1976 il coro è diretto da Pier Paolo Scattolin, a cui è affidata la direzione artistica di tutte le attività. Dal 2012 collabora alla direzione Maurizio Guernieri.
Negli anni il repertorio si è ampliato alla musica del Novecento e contemporanea ed è stato eseguito in maniera continuativa un repertorio corale-sinfonico (Requiem e Kroenungmesse di Mozart, Anthems di Haendel, Gloria di Vivaldi, Carmina Burana di Orff, etc.) e cameristico.
Il coro ha tenuto concerti in Italia e all’estero per importanti associazioni musicali in stagioni di musica da camera, festivals internazionali e in programmazioni di Enti teatrali e Università; ha realizzato incisioni riguardanti la parte più significativa del proprio repertorio; si segnalano inoltre alcune “prime” esecuzioni in epoca moderna di musica rinascimentale ottocentesca e contemporanea.

 

L’associazione musicale “G. De Cicco” nasce nell’ottobre 1996, ad opera di Cunegonda e Maria CunegCarmela De Cicco, con l’intento di diffondere la cultura e l’amore per la musica.
Il coro polifonico è lo strumento attraverso il quale l’associazione esplica la sua attività concertistica in Italia e all’estero: Francia, Ungheria, Cecoslovacchia, Austria.

Il repertorio spazia dalla musica rinascimentale fino ai nostri giorni, dalla musica popolare siciliana ai Gospel .

Ha collaborato con diverse orchestre nazionali realizzando Messe e Oratori (Haendel, Bach, Vivaldi , Mozart).

Fra gli ultimi lavori realizzati ricordiamo: ”Viaggio nella polifonia” , un quadro storico da Monteverdi fino al nostro Goffredo Petrassi, che ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica, e la Petite Messe Solemnelle di Rossini per due pianoforti, organo coro e solisti.

 

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Vi ricordo il concerto del 2 maggio alle ore 20, presso la Parrocchia di San Giuseppe lavoratore a Priolo Gargallo (SR)…

… il 5 maggio, una bellissima animazione liturgica in occasione della festa del patrocinio di Santa Lucia e un concerto presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo in Ortigia a Siracusa.

 

Santa Lucia delle quaglie.

La prima domenica di maggio si tiene a Siracusa la Rievocazione Storica dell’Evento Miracoloso di Santa Lucia.

La Storia ci ricorda che il 1646 fu un anno di grave carestia causa evento calamitoso. La massa era costituita dai poveri e la città era avvilita. Le scorte erano state consumate, non c’era speranza di raccolto a causa della siccità. Ai primi di maggio il popolo cominciò a rumoreggiare e il vescovo fece esporre sull’altare maggiore della Cattedrale il simulacro di Santa Lucia.

Durante la celebrazione della Santa Messa una colomba si posò sul soglio del Vescovo e subito si sparse la notizia che nel porto si trovavano dei bastimenti carichi di grano e legumi. La gente gridò al miracolo e si ringraziò la Santa Patrona per il favore ricevuto. Le navi cariche di viveri risollevarono le sorti della popolazione.

Con il coro ho avuto la gioia di cantare il 5 maggio durante la Messa delle ore 10; sabato 11 il coro polifonico De Cicco ha fatto un omaggio alla Santa della Luce insieme alla Corale Euridice diretta dal maestro Pierpaolo Scattolin.

DUE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

SIAMO ONORATI DI OSPITARE 

IL CORO POLIFONICO “EURIDICE” di BOLOGNA 

Diretto dal M. PIER PAOLO Pierpaolo Scattolin

Terranno solo due concerti in Sicilia…

SABATO 11 Maggio ORE 20,30 CHIESA DI SANTA LUCIA ALLA BADIA DI Siracusa in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia

Secondo appuntamento Comune di Carlentini (SR) 12 maggio
Orario da definire…

Su WebMarteTV…

Grazie alla Deputazione della Cappella di Santa Lucia…

Festa del Patrocinio di Santa Lucia (4-12 maggio).
Mons. Ignazio Zambito, Vescovo emerito di Patti, ha presieduto la solenne concelebrazione in Cattedrale domenica 5 maggio, alle ore 10.00.

Concerto di beneficenza Pro Rotary Foundation… e ci saranno altri appuntamenti…

Altro materiale sul coro…

Oggi, lunedì 15 aprile, presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore di Siracusa, alle 19.30 il coro polifonico Giuseppe De Cicco canterà nell’ambito dello spettacolo di Giovanna Marino MADDALENA E LA RESURREZIONE (voci narranti Salvo Bottaro e Bibi Bruschi).

Ecco altro materiale sul coro…

(prove)

(video del 15 aprile)

Il 20 gennaio, alle ore 11 e in replica alle ore 15, su ONDA TV (Canale 85) va in onda la replica del concerto di Sant’Agata di Militello (ME) del 21 dicembre scorso…

La Petite Messe Solennelle di Rossini diretta dal maestro Biagio Micciulla organizzato dall’associazione Parole & Colori, presieduta da Rosy Piscitello e dalla vice Paola Ciardo, col patrocinio dell’amministrazione comunale.  Si è esibito il “Coro Polifonico Europeo Giuseppe De Cicco” con il soprano Claudia Pavone, il contralto Laura Verrecchia, il tenore Matteo Mezzaro ed il basso Riccardo Bosco accompagnati dal maestro Daniele Ruffino al pianoforte e dal maestro Daniele Proni all’armonium.

Claudia Pavone, soprano

Laura Verrecchia, contralto

Matteo Mezzaro, tenore

Riccardo Bosco, basso

Daniele Proni, armonium

Biagio Micciulla, direttore

Daniele Ruffino, pianoforte

La messa in onda è avvenuta anche giorno 19 gennaio e il 7, con varie repliche.

Qualche video:

 

Ed ecco le novità…

https://www.facebook.com/events/326945131485571/ (l’evento Facebook)

Il 27 gennaio, presso l’auditorium dedicato a Nostra Signora di Lourdes, si terrà la rassegna polifonica CORIUNITI… grazie agli amici dell’associazione corale polifonica GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA…

A Priolo sabato 5 gennaio alle 19 il coro polifonico Giuseppe De Cicco ha chiuso la stagione concertistica natalizia… presso la Parrocchia dedicata a San Giuseppe operaio (grazie per l’accoglienza a don Marco Politini e alla comunità) si è tenuto infatti un concerto-rassegna: sono stati ospiti del coro De Cicco gli amici della corale Tetracordus diretta da Lucia Franzò…

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto. Il 13 e il 14 il coro ha organizzato un corso sulla prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni con i maestri Pierpaolo Scattolin e Angela Troilo; il coro ha concertato il 3 novembre presso il Tempio maggiore di San Giacomo a Bologna in gemellaggio con la Corale Euridice diretta dallo stesso Pierpaolo Scattolin per un omaggio a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della morte, nell’ambito dell’XI  Festival corale internazionale Città di Bologna, e il 4 novembre ha animato la Santa Messa in ricordo dei caduti della I guerra mondiale sempre nella stessa chiesa. Il 25 novembre il coro, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è esibito nel concerto intitolato “Note di donna” presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Paternò (CT); il 6 dicembre, a cura della Proloco Floridia Villa dei Re, il coro ha cantato durante uno spettacolo che ha visto esibirsi la Compagnia di Danze storiche per un omaggio a Rossini; il 14 e il 28 dicembre ha cantato a Carlentini (rispettivamente presso l’agriturismo Badiula in occasione della kermesse “Carlentini e le sue unicità” e presso palazzo Matarazzo per la rassegna “Parole e note”), il 16 dicembre il coro ha animato un aperitivo per la Dante Alighieri presso il Grand Hotel Villa Politi di Siracusa e sempre il 16 ha preso parte alla rassegna “Notte di stelle… Notte d’amore” ad Aci Sant’Antonio (CT) presso la Chiesa di Sant’Antonio abate; il 21 dicembre, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Sant’Agata di Militello (SR), diretto dal maestro Biagio Micciulla, ha eseguito la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, mentre il 23 ha cantato presso la Chiesa del SS.mo Salvatore ad Agira (EN) per la rassegna “Un Natale coi fiocchi”; il 29 e il 30 ha eseguito un concerto corale (“Note di fine anno”) e un’animazione liturgica (cantando il “Laudate Dominum” di Mozart) presso la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa e la chiesa di San Rocco di Acireale (CT); il 3 gennaio 2019 ha eseguito un concerto a Ferla e il 5 gennaio ha preso parte ad una rassegna corale insieme al coro presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR). Il 27 gennaio il coro prenderà parte alla rassegna “CoRiuniti” presso l’auditorium “Nostra Signora di Lourdes” di Villafranca Tirrena (ME); nella stessa giornata ha partecipato al laboratorio di coralità con il Mº Emira Dervinyte. Il 9 febbraio il coro si è esibito presso il Teatro Don Bosco di Ragusa nell’ambito del cartellone dell’associazione “Melodica”. Il 2 marzo il coro ha partecipato ad una lezione di vocalità del maestro Steve Woodbury. Il 15 aprile, presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore di Siracusa, il coro ha cantato nell’ambito dello spettacolo “Maddalena e la Resurrezione” di Giovanna Marino, voci narranti Salvo Bottaro e Bibi Bruschi. Il coro ha offerto un concerto in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe Operaio presso l’omonima parrocchia di Priolo Gargallo (SR); ha animato la Santa Messa presso la Cattedrale di Siracusa in occasione della festa del patrocinio di Santa Lucia domenica 5 maggio e in serata si è esibito in concerto presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo a Siracusa per la Rotary Foundation; ha preso parte al gemellaggio con la Corale Euridice di Bologna presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia l’11 maggio per il concerto “La Luce – omaggio a Santa Lucia”. Giovedì 30 maggio ha preso parte ad un incontro sulla vocalità tenuto dal maestro Steve Woodbury e il 12 agosto ad un’animazione liturgica durante un matrimonio presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR). Il coro ha preso parte alla XV Rassegna regionale dei cori siciliani presso Noto (SR) il 29 settembre. 

Mariannina Coffa (30/09/1841 – 30/09/2019) and me

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L'immagine può contenere: Maria Lucia Riccioli, con sorriso, cielo, albero, spazio all'aperto e primo piano

Auguri Mariannina!
Sarò sempre grata a questa poetessa e patriota cui ho tentato di dare voce nel mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA… Amo Noto, patria di Mariannina Coffa Caruso e teatro per me di tanti avvenimenti – scolastici corali letterari personali.

Ecco le gentili parole del giovane studioso Stefano Vaccaro, scritte a proposito dell’uscita su LA CIVETTA DI MINERVA di un mio articolo sul suo lavoro svolto presso il Castello di Donnafugata (RG) e che ha visto coinvolta la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa…

http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=2099%3Anel-castello-di-donnafugata-un-inedito-di-mariannina-coffa&catid=17%3Acultura&Itemid=143

Il componimento della poetessa netina, senza data né titolo, trovato all’interno di una miscellanea tra i volumi del barone Corrado Arezzo e del genero visconte. Dalle sue scoperte Stefano Vaccaro ha tratto un libro

La Civetta di Minerva, 10 febbraio 2017

Nell’anno 1878, in una brevissima tornata di giorni (il 9 gennaio il monarca, il 7 febbraio il pontefice) morivano due protagonisti del sofferto e discusso Risorgimento italiano: Vittorio Emanuele II e Papa Pio IX. A Noto, in Sicilia, per un altro dei misteriosi giochi del tempo, a soli trentatré giorni di distanza l’una dall’altra muoiono padre e figlia, la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa (il 6 gennaio del 1878, giorno dell’Epifania) e il padre, l’avvocato Salvatore Coffa, massone e liberale (l’8 febbraio).

Tanta e tale è la mole degli studi su questi argomenti e personaggi che fare nuove scoperte in tal senso sembrerebbe impossibile, ma così non è: specie dalla microstoria arrivano rinvenimenti fortunosi che riescono anche a gettare nuova luce sulla macrostoria.

È il caso di Stefano Vaccaro, giovane studioso che si è occupato dell’epistolario di Mariannina Coffa: grazie al Comune e alla Biblioteca di Ragusa ha recentemente pubblicato il saggio “Biblioteca svelata – a carte scoperte” riuscendo ad offrire al pubblico non solo il catalogo della mostra omonima, ospitata nell’antibiblioteca e nella Sala degli Stemmi, ma anche il risultato delle sue scoperte al Castello di Donnafugata, tra i libri del barone Corrado Arezzo e del genero, il visconte Combes de Lestrade (che nome letterario!).

Tra le voci femminili che riemergono dagli scaffali di Donnafugata – segno che un fitto reticolo di penne femminili si intrecciava in Sicilia, nonostante il contesto socio-culturale spesso poco favorevole all’affermazione dei talenti artistici e delle intelligenze delle donne siciliane – spiccano Rosina Muzio Salvo, Letteria Montoro, Giuseppina Turrisi Colonna e la netina Mariannina Coffa, rappresentata con diverse prime edizioni dei volumi dei suoi versi. E non solo.

Una miscellanea è una raccolta di scritti diversi e fascicolati insieme, spesso rilegati più o meno elegantemente. E proprio da una miscellanea della biblioteca del castello Stefano Vaccaro ha tratto una pubblicazione finora sconosciuta: un componimento inedito, senza data né titolo, pubblicata dalla famosa tipografia Piccitto e Antoci di Ragusa, scritto proprio da Mariannina Coffa e donato al dottor Filippo Pennavaria, amico e sodale della poetessa (ne studiò le manifestazioni “medianiche”  quali la “sognazione spontanea”, ovvero il suo raccontare e poetare in apparente stato di trance), che curò la miscellanea.

La poesia, sicuramente composta in periodo quaresimale – e azzardiamo che il dono dei versi dovette avvenire un Venerdì Santo, durante l’Adorazione della Croce -, termina con dei versi drammaticamente potenti: “O sommo Iddio! per te, per la tua Croce, / Trovi perdon chi di perdono è indegno!!..”.

Stefano Vaccaro nel suo saggio ricostruisce i rapporti tra Mariannina Coffa e i baroni di Donnafugata, tramati di poesia naturalmente e di politica, il milieu sociale, politico e culturale che illumina certi particolari dell’epistolario e delle stesse liriche della poetessa: scopriamo che il barone Arezzo fu tra i primi sottoscrittori del monumento a Mariannina Coffa poi inaugurato nel 1892 e che tra gli interessi comuni ai due personaggi ci sono il magnetismo animale, il mesmerismo e l’esoterismo in genere (prova ne sono i volumi afferenti a queste tematiche, oggetto delle poesie “esoteriche” della Coffa).

Un plauso e un incoraggiamento sono dovuti a questo giovane ricercatore, cui auguriamo di poter lumeggiare ancora più approfonditamente i rapporti tra il Castello, la sua biblioteca, la città di Ragusa e la cultura del Val di Noto nell’Otto-Novecento, al Comune di Ragusa e a chi si spende per la valorizzazione del Castello come l’architetto Giuseppe Nuccio Iacono, che ha curato il programma della manifestazione culturale con cui si è aperta la mostra documentaria.

Il 6 gennaio del 1878 si spegneva a Noto la poetessa e patriota Mariannina Coffa, protagonista del mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA.

Il 30 settembre si ricorda invece il compleanno della poetessa, nata nel 1841.

 

Mariannina copertina

Ecco un omaggio poetico…

LA MORTE DI MARIANNINA COFFA

di

Giuseppe Puzzo

Sol Mariannina, non più
Coffa Caruso e in Morana!
Rinnegando chi la distrusse
In quella città da Noto lontana!
Vuol tornare, i bauli son pronti
In quella Noto che non più la vorrà!

Scappò la gentile signora
Tormentata da pene e da lutti!
Quella creatura che mai arte
Conobbe di viver come tutti!
Disperata al mondo gridò che
Libera nacque e libera morrà!

Collere, disprezzi, tradimenti,
Viaggi, infamie e vergogne!
Parole che scriveva la donna esausta
Di un mondo pieno di menzogne!
Lo spirito afflitto ma sempre fiero
Mentre la vita finiva col dolor!

Distesa malata nel letto
in solitudine soffre la poetessa,
Una donna delicata e fragile
Che mai padrona fu di se stessa!
Pensa, rimugina e piange
Ricordando il suo unico amor!

Nel buio delle notti comincia il delirio!
La poveretta parla con  l’angelo!

Uriel è il suo nome e ispirazione le diede
invocandolo rintanata in un angolo!

I suoi versi stanno per avverarsi:
In altri cieli avrà le sue gioie alfin!

Chiamandola Madre, agonizzante
Invoca l’Addolorata nel gelo!
Le parla, scrive mesta alla Vergine
”Gli affetti miei rendimi in cielo!”

Nell’Epifania di Nostro Signore
La moribonda chiuse gli occhi infin!

Così, nel dolore e nell’abbandono
Finisce la passione dell’ispirata
Rinnegata da tutto il suo mondo
raggiunse la pace sospirata!

La gente ipocrita che la maledisse
A San Nicolò il feretro accompagnò!

Vola in cielo o infelice creatura!
Dormi in eterno con gli eletti spiriti!
Tanto dolor patisti in vita
Un’agonia intensa e senza limiti!
Vola in cielo o infelice creatura
Iddio su di te la sua mano posò!

 

Giuseppe Puzzo, estimatore della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, appassionato del nostro Ottocento letterario e musicale, ha dedicato alla Nostra vari componimenti tra cui anche questo.

A MARIANNINA COFFA CARUSO

Poetessa Netina

di Giuseppe Puzzo

O sublime spirito gentile!
L’infelicità fu il calice di tua vita!
Tanto cara a me fosti perché in te il mio io scoprì!
Un affetto a te mi lega
Che sol che nel pregare
manifestare non si può
per le diverse ere in cui il Creatore,
per qual mistero ci creò!

O sublime spirito gentile!
Il tuo Angelo dona a me
perché m’ispiri e canti come te
Patria e Dio, Amor e Umanità!
Ma Iddio piu d’ogni cosa
è al centro di mia Psiche!
Sol per lui è il mio canto,
E il lamento delle fatiche!

O sublime spirito gentile!
Quegli sguardi indefiniti
E il grazioso riso sulle labbra!
Qual lecite apparenze
che occultavano
il sanguinar del cor!
Assai dolente fu in tua vita
l’agghiacciante pena d’amor!
O sublime spirito gentile!
La poetessa e il musicista!
Un amore puro e sacro
Che nell’avello non s’estinse!
So ben ciò che vuol dire
Patire le pene dell’amor!
L’alma brucia e della vita
Ogni voglia spenta è ognor!

O sublime spirito gentile!
Il tuo tormento
Generava immani versi
e, come l’alma mia,
nei tuoi canti il mondo perfetto
lamentando desiavi!
Ma sapevi tutta mesta
Che del Terrestre Paradiso non ci son chiavi!

O sublime spirito gentile
Esiliata dalle mura natie
E le brutali amare nozze!
Delle figlie il crudel trapasso
E l’asfissiante comando del vil rozzo!
Poteva l’alma tua, o Mariannina
Desiderosa della Patria Eterna
non pensare alla morfina?

O sublime spirito gentile
Quanto dolente
E’ il Calvario della terrena vita!
Gli istanti dei tanti dì trascorriamo
Col desio dei Santi
Di volare lieti in cielo;
quella Patria dall’alme pure desiata
a cui vorrei squarciare il velo!

O sublime spirito gentile
pochi furon quelli che ti confortavan!
I tuoi versetti
per l’ amica Enrichetta
a me dicati mesto sento!
Come me il bello amavi
E fra i veleni della vita
La bellezza contemplavi!
O sublime spirito gentile
Indefinite sensazioni
La mia mole tutta assalgono
Quando attraverso via Sallicano, ove spirasti
E la via a te dicata ove venisti al mondo
nella quiete delle serate netine!
Il continuo ricordarti
per me non avrà mai fine!

O sublime spirito gentile
Quando passo dalla villetta d’Ercole
Nel tuo viso in marmo meditando
Lo sguardo non posso che posare!
Mi addolora veder che tanta gente
Lo mira senza saper di tua storia il favellìo!
Possa la tua memoria
Non cadere nell’oblìo!

 

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Ecco l’articolo scritto da Giuseppe Puzzo per LA VITA DIOCESANA, il periodico che racconta la vita della Diocesi di Noto (uscito il 30 settembre 2018).

Approfitto dell’occasione per ricordare che la poetessa Mariannina Coffa non teme oblio dato che risulta essere di ispirazione per poeti artisti musicisti… studiosi.

Ringrazio Stefano Vaccaro per questo inedito…

Il 6 gennaio 1878 lasciava questo mondo Mariannina Coffa, la ricordiamo con due quartine inedite di un più ampio componimento scritto dalla Poetessa. Il testo integrale fa parte dei documenti visibili al Castello di Donnafugata all’interno della mostra “La biblioteca svelata – A carte scoperte”.

Si prostri l’empio a cui le voglie immonde Giammai non sazia la viltate e l’oro;
Chi al grido dell’onor mai non risponde,
Chi fa del vizio il suo maggior tesoro.

Chi, turpe il labbro e per velen feroce,
Strazia la fama altrui, l’alma, e l’ingegno…
O sommo Iddio! per te, per la tua Croce,
Trovi perdon di chi perdono è indegno!!

MARIANNINA COFFA E CORRADO AREZZO: STORIA DI UN’INEDITA AMICIZIA

Sono storie di donne e storie di letterate quelle raccontate al Castello di Donnafugata attraverso la mostra documentaria “La biblioteca svelata – A carte scoperte”. Gli ultimi studi condotti ci restituiscono un panorama culturale per molti aspetti inedito e affascinante come fino ad oggi inedita è stata l’affezione del barone Arezzo per certo tipo di letteratura a firma delle maggiori intellettuali isolane del XIX secolo finanche il rapporto d’amicizia che lo legò alla più singolare voce poetica muliebre della Sicilia orientale: Mariannina Coffa.
Ringrazio di cuore Davide Bocchiere per il bell’articolo.

Grazie al lavoro di tanti studiosi e cultori di poesia e critica letteraria e ad artisti sensibili come Carlo Muratori…

SALE

Sopra ho postato una pagina del cd-libro di Carlo Muratori, SALE. Sono emozionata non solo del fatto che mi abbia citata e ringraziata, ma anche del fatto che io e Franco Battiato, per dire, siamo nello stesso disco!

Sì, perché Carlo e Franco cantano assieme uno dei pezzi più intensi di Battiato, POVERA PATRIA, che dava il titolo al tour dedicato da Muratori ai 150 anni dell’Unità d’Italia (e qui torna in gioco la cara Mariannina Coffa, poetessa e patriota netina il cui sonetto OMBRA ADORATA Carlo Muratori ha portato in tour musicandolo).

Ecco una mia breve riflessione sul testo della Coffa e il link per ascoltare il brano di Carlo Muratori.

Il sonetto di Mariannina Coffa “Ombra adorata” è stato pubblicato da Miriam Di Stefano in “Scritti inediti e rari di Mariannina Coffa”, edito dalla FIDAPA di Noto nel 1996.

Ho letto il prezioso volumetto anche grazie al suggerimento della professoressa Renata Russo Drago, esimia docente e cultrice di storia patria.

Qui sarebbe impossibile condensare la vita e l’opera della patriota e poetessa netina, ma mi piace offrire un’analisi – non esaustiva, ci mancherebbe – di questa composizione della Coffa.

Che l’ombra adorata sia quella dell’antico maestro di musica, del fidanzato e sposo mancato, Ascenso Mauceri, possiamo supporlo anche se non darlo per certo.

Già tra i primieri studiosi e critici della Coffa ci fu chi mise in dubbio la realtà effettuale di quest’ombra, dell’angelo di tante liriche della poetessa. Si parlò digenius, del daimon…

Oggi, anche alla luce dei nuovi apporti critici – penso agli studi della Fiume, che affratella anzi assorella la Coffa alle correnti spiritualistiche di area esoterica, massonica, magnetica, che furono tanta parte della cultura del tempo – potremmo anche azzardare un’interpretazione differente: è quasi come se l’ombra adorata fosse quella di uno spirito-guida, di un “angelo” che voglia guidare la poetessa a gradi più alti di perfezione.

Certo che però il fascino romantico della storia d’amore Coffa-Mauceri rimane intatto: immaginiamo Mariannina in preda al rimpianto, malmaritata poetessa che sconta l’esilio – impoetico come il borgo in cui si sente leopardianamente relegata “la giovane favolosa”, come mi è piaciuto definirla durante il convegno “Sguardi plurali” dedicato alla Nostra – a Ragusa pensando all’amato irrimediabilmente perduto.

Dal punto di vista formale, lodevole la musicalità del verso, cantabile nel senso migliore del termine, al punto che il sonetto è stato musicato dal “chiant-autore” (così scherzosamente si autodefinisce) Carlo Muratori, che lo ha eseguito per la prima volta nel 2011 – in occasione dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia – presso l’Archivio di Stato di Noto a Palazzo Impellizzeri durante il convegno dedicato a Mariannina Coffa poetessa e patriota. Successivamente Muratori lo ha cantato durante il tour dedicato ai canti siciliani di epoca risorgimentale – Povera Patria il significativo titolo del tour.

Lo ha eseguito poi a conclusione dell’ultimo convegno dedicato a Mariannina Coffa, che segna una tappa importante nell’evolversi degli studi sulla poetessa.

(Ecco il link per ascoltarlo su YouTube:

Mi piace riportare qui la fotografia dell’originale – tratta sempre dal volume della Di Stefano.

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Le varianti, i pentimenti, le cancellature di un manoscritto ci fanno entrare con emozione e curiosità nella bottega dello scrittore. E quella di Mariannina Coffa è una bottega coltivata fin dalla fanciullezza, sotto la guida di precettori e maestri come Francesco Serra Caracciolo e Corrado Sbano, nutrita di letture e studi, permeata dei dolori di una vita breve ma densissima. Attraversata e trasfigurata dal mistero della creazione, che rimane tale anche per la stessa poetessa, che vive di ispirazione e scrive e va significando al modo che il suo genius le detta dentro.

La grafia peculiare della Coffa, disordinata eppure chiarissima, i pasticci, i versi imbastiti eppure venuti fuori già compiuti: la pagina parla da sé.

Il senno del verso 1 diventa il core,

Se te perdendo ogni Ciel perdei? (v. 2)

nasconde, ci pare di capire,

se perduto il mio Ciel tutto perdei?

Significativa appare la variante del verso finale che cambia il senso della frase.

E più che il labro tuo parla il tuo pianto

diventa

E più che il labro tuo trovo il tuo pianto.

Il dolore muto dell’angelo della Coffa viene trovato anziché manifestarsi parlando alla poetessa, che però non cancella la parola variata.

A proposito… oltre al tour di Carlo Muratori, da segnalare lo spettacolo FIMMINA…

Si parla di sale e anche di Mariannina Coffa…
Rita Abela è una straordinaria performer e attrice che ho avuto il piacere di intervistare spesso e con cui ho lavorato per l’Accademia di Canto Carmelo Mollica e per dei saggi musical-teatrali…
Ricordo anche la bellissima esperienza della rassegna POETI E SCRITTORI DEL VAL DI NOTO, i vari convegni dedicati alla poetessa e il concorso INCHIOSTRO E ANIMA a lei intitolato…
Un mio saggio sulla poetessa è presente in questo volume, frutto degli studi del convegno omonimo dedicato alla poetessa netina.
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Il concorso letterario intitolato a Mariannina Coffa… onorata di far parte della giuria!
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Questa è solo una minima parte delle attività e iniziative legate alla poetessa di Noto… navigando sul mio blog troverete immagini, video e molto altro!
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Si può trovare un su Mariannina Coffa nel volume incentrato sull’anniversario del blog letterario LETTERATITUDINE, uscito per i tipi di LiberAria editrice…
letteratitudine
Grazie a Massimo Maugeri per avermi coinvolta nel progetto!

Un manuale sulla lettura, uno scrigno zeppo di consigli di scrittura, l’ingresso nel laboratorio creativo di tante scrittrici e tanti scrittori di fama nazionale e internazionale, un insieme di percorsi che, tra autoracconti d’autore, interviste e saggi, conducono nel dietro le quinte di libri, scrittori e personaggi letterari che conosciamo e amiamo.
In questi e in tanti altri modi può essere definito Letteratitudine 3 – letture, scritture e metanarrazioni, il nuovo libro curato da Massimo Maugeri, che celebra le attività culturali e letterarie del noto blog Letteratitudine, a dieci anni dalla sua nascita.

Un manuale che si legge come un romanzo, e che costituisce una vera e propria miniera di consigli e ispirazioni per chiunque, addetto ai lavori o semplice appassionato di letteratura, desideri conoscere da vicino i meccanismi che regolano l’universo che ruota intorno alla scrittura e ai suoi protagonisti, siano essi reali o immaginari.

Letteratitudine 3

Ricordo anche che altri scritti sulla poetessa e patriota netina sono stati da me pubblicati come introduzione alle antologie del premio INCHIOSTRO E ANIMA dedicato alla Coffa e su LA CIVETTA DI MINERVA.
http://www.lacivettapress.it/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1795:a-palazzo-nicolaci-di-noto-il-premio-dedicato-a-mariannina-coffa&catid=17:cultura&Itemid=143
https://www.google.it/search?q=LA+CIVETTA+DI+MINERVA+%2B+COFFA&client=firefox-b&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi7yaTowq_RAhUFQBQKHXiWBRkQ_AUICCgB&biw=1116&bih=537 (le immagini correlate)
Segnalo il concorso dedicato a Mariannina Coffa con annesso convegno e mostra dedicata… al link qui sotto tutte le informazioni.

Ha pubblicato, per i tipi di Perrone Lab, il suo primo romanzo, “Ferita all’ala un’allodola”, uscito nel gennaio 2011 e dedicato alla figura della poetessa e patriota risorgimentale Mariannina Coffa Caruso.

Il romanzo è stato presentato a Siracusa presso il Palazzo della Cultura di Siracusa (Palazzo Impellizzeri) da Luigi La Rosa e Simona Lo Iacono il 27 febbraio 2011.

Successivamente è partita la tournée di presentazioni che ha toccato Acireale (Istituto Brunelleschi, Fidapa), Catania (Istituto Lombardo Radice, Cafè de Flore), Palermo (Libreria Modusvivendi), Raffadali (Le Cuspidi), Siracusa (Liceo “M.F. Quintiliano”, Istituto comprensivo “Paolo Orsi”), Roma (Chiesa di Santa Lucia al Gonfalone).

È stata tra i relatori del convegno dedicato a Mariannina Coffa con un intervento sul trattamento romanzesco della poetessa (Noto, Palazzo Impellizzeri, Archivio di Stato, 12 aprile 2011).

   Un dibattito sul suo romanzo e le donne del Risorgimento è uscito su “Letteratitudine” e su “Flannery”; il libro è stato recensito, tra gli altri, da Luigi La Rosa su “Centonove”, dalla scrittrice e giornalista Lucia Corsale (“La Sicilia”), da Maria Rita Pennisi (“La Sicilia”), dallo scrittore e giornalista Remo Bassini (“La Nuova Sesia”), da Loredana Faraci (“La Repubblica”, edizione di Palermo), da Luisella Pacco (“Konrad”).

   Il romanzo è entrato nella top five relativa alla narrativa più venduta in Sicilia (“La Repubblica”, edizione di Palermo, 15 maggio 2011) ed è stato segnalato dal libraio Stefano Palumbo come libro rappresentativo della scrittura siciliana sempre su “La Repubblica” – Palermo.

   È stata invitata al Letterando InFest di Sciacca, durante il quale ha presentato il romanzo insieme ad Elena Doni del gruppo “Controparola”, collettivo di giornaliste e scrittrici fondato da Dacia Maraini.

In occasione de “Il Maggio dei Libri 2012”, campagna nazionale per la promozione della lettura patrocinata dall’Unesco e dalla Presidenza della Repubblica, ha vinto il concorso letterario per incipit di romanzi editi “InciZine – Regalami un incipit”, organizzato da Scripta volant e dall’Associazione culturale “Aliantide”. Una volanzine con l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stata distribuita gratuitamente in tutta Italia durante le manifestazioni collegate all’iniziativa.

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Il 13 ottobre 2012 è stata premiata come vincitrice ex aequo della sezione “Frammenti letterari” nell’ambito del premio “Portopalo – Più a Sud di Tunisi” per il suo romanzo “Ferita all’ala un’allodola”.

 In occasione del convegno nazionale del 21 – 22 dicembre 2012 dedicato al bicentenario di Matteo Raeli ospitato al Palazzo Trigona di Noto un brano di “Ferita all’ala un’allodola” è stato inserito in un pannello e nel catalogo della mostra realizzata da docenti e allievi del Liceo “Matteo Raeli” di Noto.

 Nell’aprile 2013 l’incipit di “Ferita all’ala un’allodola” è stato pubblicato, insieme alla sinossi e alla biografia dell’autrice, sul primo numero della rivista on line a cartacea POST SCRIPTA, a cura dell’associazione Aliantide.

   Il romanzo è stato presentato durante la mostra-mercato “Io valgo” organizzata dalla FIDAPA di Siracusa presso i locali della Provincia regionale dal 21 al 23 maggio 2013 ed è stato rieditato nel giugno 2013 dalla casa editrice L’Erudita.

   Il 9 giugno del 2013 l’autrice ha presentato il proprio lavoro editoriale presso il complesso di San Domenico a Palermo in occasione di “Una marina di libri”, manifestazione organizzata da Navarra Editore.  Ha preso parte inoltre all’estemporanea di scrittura presso la Cappella di Santa Barbara nell’ambito della stessa kermesse.

Nel gennaio 2014 è risultata finalista, insieme – tra gli altri – a Beatrice Monroy e agli scrittori di Leima edizioni, del Kaos festival di Montallegro (AG) con il suo romanzo.

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   L’8 febbraio 2014 presso la Casa del Libro Rosario Mascali di Siracusa si è tenuta una conversazione tra l’autrice e la scrittrice Annamaria Piccione a proposito della riedizione di “Ferita all’ala un’allodola”.

   Il 14 febbraio 2014, presso la Sala Gagliardi di Noto, è stata tra le relatrici di “Semaforo rosa”, convegno dedicato a “Mariannina e le altre” insieme a Marinella Fiume, avvocate, psicologhe e scrittrici sul tema della violenza contro le donne in nome di Mariannina Coffa. L’evento è stato promosso dal Comune di Noto con il coordinamento artistico dell’associazione “Lighea”.

L’8 marzo, per Historica Edizioni, è uscita l’intervista realizzata con la scrittrice e giornalista Rai Laura Costantini, pubblicata insieme agli interventi di altre autrici nell’e-book “Scrivere? Non è un mestiere per donne”, opera disponibile anche in versione cartacea.

 

   Il 7 novembre 2014 ha preso parte al convegno “Sguardi plurali” dedicato a Mariannina Coffa nell’ambito della manifestazione “Noto per Mariannina”, conversando con Marinella Fiume e Biagio Iacono sull’epistolario curato dagli stessi ed è stata intervistata da Vincenzo Rosana per “Tutto su Noto”.

Il 28 febbraio 2015, presso il Palazzo della Cultura di Modica, è stata ospite del XII appuntamento del Caffè letterario “Salvatore Quasimodo” presieduto da Domenico Pisana, che ha introdotto l’autrice e il romanzo “Ferita all’ala un’allodola” insieme a Lucia Corsale, con letture a cura di Franca Cavallo e Antonella Monica, musiche a cura del pianista Stefano Cintoli.

Il 7 novembre 2015, in qualità di giurata della terza edizione del concorso letterario “Inchiostro e anima” dedicato alla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa Caruso e organizzato da “La carovana degli artisti”, ha presenziato presso la sala Gagliardi di Noto (SR) alla cerimonia di premiazione; un suo racconto e un suo scritto di ringraziamenti hanno aperto il volume antologico pubblicato in occasione della manifestazione.

Il 4 maggio 2016, presso la Sala Gagliardi di Noto (SR) ha presenziato in qualità di relatrice e di autrice di uno dei saggi presenti nel volume (“Intorno a Voglio il mio cielo – La scoperta di un inedito sulla Coffa”) alla presentazione di “Sguardi plurali” (a cura di Marinella Fiume, Armando Siciliano Editore), atti dell’omonimo convegno di studi sulla poetessa e patriota netina Mariannina Coffa.

Il 1 ottobre, in qualità di giurata del concorso letterario internazionale “Inchiostro e anima”, quarta edizione, intitolato alla memoria della poetessa e patriota netina Mariannina Coffa, ha presenziato alla cerimonia di premiazione presso il Salone delle feste di Palazzo Nicolaci a Noto (SR). Un suo inedito sulla poetessa ha aperto l’antologia con gli elaborati premiati.

Il 17 gennaio 2017 è stata invitata presso la Feltrinelli Musica e Libri di Catania per la presentazione del volume “Letteratitudine 3”, uscito per i tipi di LiberAria in occasione dei dieci anni del litblog di Massimo Maugeri; all’interno del volume è presente una sua lettera a Mariannina Coffa; il volume è stato presentato ad Adrano (SR) e Siracusa, prime tappe di un lungo tour di presentazioni.

   Il 25 marzo, ospite del Rotaract di Noto sezione Terra di Eloro, ha tenuto una conferenza intitolata “Mariannina Coffa – Una donna, tante donne (La Poetessa dell’Ottocento parla alle donne di oggi)” presso la Biblioteca comunale “Principe di Villadorata” a Noto (SR), relatrice Federica Piluccio, con le musiche eseguite dal maestro Gabriele Bosco.

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   Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Teatro Vecchio Mercato di Gassino Torinese (TO), per la regia di Tommaso Massimo Rotella, Teresa Caporale ha interpretato la poetessa e patriota netina Mariannina Coffa nello spettacolo “Il mio nome è Psiche”, ispirato al romanzo “Ferita all’ala un’allodola”, evento prodotto dall’associazione culturale “Magdeleine G” nell’ambito della stagione “Un’Italia in provincia”, patrocinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, circuito regionale multidisciplinare, e dal Comune di Gassino Torinese. 

http://www.piemontedalvivo.it/event/mio-nome-psiche/

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  Sul numero 27 (agosto 2018) dell’aperiodico tematico di letteratura online “Euterpe”, avente come tema “Il coraggio delle donne: profili ed esperienze femminili nella storia, letteratura ed arte”, è uscita la recensione di Domenico Pisana intitolata “La “poetessa maledetta” Mariannina Coffa nel romanzo Ferita all’ala un’allodola di Maria Lucia Riccioli”. 

Un grazie particolare a Domenico Pisana, di cui vi invito a leggere il saggio…

https://www.ecodegliblei.it/MODICA-LA-VICENDA-DI-MARIANNINA-COFFA-IN-UN-ROMANZO-DI-MARIA-LUCIA-RICCIOLI.htm

https://drive.google.com/file/d/1IboaGLe7fPhxTj3z371WF-a5CoKVAPl1/view

Troverete l’intervento dotto e documentato di Pisana nel pdf della rivista…

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… e i trailer!

…e un bel lavoro scolastico…

… l’intervista di Vincenzo Rosana.

   Il 9 marzo 2019, presso l’Aula consiliare del Comune di Ragusa, è stata tra i relatori dell’incontro “Donne di/ per Ragusa”, patrocinato dal Comune di Ragusa e da Youpolis Sicilia: moderato da Stefano Vaccaro, l’evento ha messo in risalto le figure di Maria Paternò Arezzo, Mariannina Coffa e Maria Occhipinti.

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Ed ecco uno splendido quadro di Nilde Russo…

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Sicilia Dime Novels: foto e video

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Anastasia Zuccarello, con il suo racconto ALBERI, RADICI, FRUTTI ha conquistato il primo posto nell’ambito del concorso SICILIA DIME NOVELS, mentre Concetta Maria Negretti con AGATA SORRIDE si è piazzata al terzo posto…

Ed eccomi qui:

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Il commissario Montalbano dott. Salvo strammò.

E ce ne voleva, per uno sbirro come lui abituato a vedere e sentire la qualunque.

Ma chisto no.

Per leggere il racconto nella sua interezza, aspettiamo l’antologia che verrà edita da un partner d’eccezione del concorso… lo scopriremo alla fine del post!

Emozionata e felice di ricevere questo riconoscimento con una fanfiction dedicata al commissario Montalbano e soprattutto al suo autore, Andrea Camilleri, che durante la serata di premiazione è stato ricordato e celebrato – grazie anche alla presenza di Salvo Santonocito e Gigliola Reyna, interpreti mascalucioti della fiction di Rai 1 (tra l’altro con IO SONO ANDREINA Simona Zagarella si è aggiudicata lo speciale premio “Andrea Camilleri” per il racconto con la maggiore valenza sociale.

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Atmosfera cordiale e serata piacevole… grazie alla giuria, agli intervenuti, agli amministratori e a tutti gli sponsor e promotori.

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Francesca Calì, il mio “contatto”, è stata una presentatrice preparata e spiritosa…

Il coro THE VOICES di Lucia Cantone della Dixieland Music School…

Altri video…

https://www.facebook.com/events/427824684612230/463986207662744/?notif_t=admin_plan_mall_activity&notif_id=1568996325361831

Per me è stato un grande piacere scoprire di essere tra i finalisti di questo concorso letterario particolare (già il titolo incuriosisce, no?).

L’Associazione Culturale Mascalucia DOC, in piena sintonia con il suo statuto, indice un concorso letterario aperto a tutti, dal titolo “Sicilia Dime Novels”.

Le Dime Novels costituiscono un genere di racconti popolari (short stories), corrispondenti ai penny dreadful britannici, diffusosi negli Stati Uniti d’America durante il XIX secolo. Il nome fa riferimento al basso costo, tradotto letteralmente in “novelle da due soldi” che si contrapponevano ai romanzi d’amore che invece venivano acquistati dalle donne dell’alta borghesia. La prima Dime Novel fu pubblicata nel 1860 al costo di un dime, 10 centesimi di dollaro. Il successo di pubblico fu assicurato. Cominciarono, quindi, a diffondersi romanzi popolari, western, di guerra, spionaggio e polizieschi.

Il concorso letterario, sulla scia di quanto raccontato, vuole che lo stile di scrittura sia proprio questo: una lettura scorrevole, adatta a tutti, di impatto e che coinvolga il lettore dalla prima all’ultima parola.

Dato il titolo del concorso, la giuria si aspetta un’impronta siciliana che potrebbe essere nell’ambientazione, nell’origine dei personaggi o nella narrazione di tradizioni e cultura locale. La scadenza ultima di presentazione degli elaborati è il 10 settembre 2019 alle ore 22:00.

Sulla base del numero dei partecipanti, l’associazione, si riserva la futura pubblicazione degli elaborati sotto forma di antologia. A dare lustro al concorso è il sostegno della casa editrice Algra di Alfio Grasso e la collaborazione del salotto letterario Sofà delle Muse di Maria Grazia Tomasello.

Il contest ha suscitato fin da subito l’interesse di diverse amministrazioni locali le quali, nell’ottica di una sinergia culturale, hanno concesso il loro patrocinio. Al momento, i Comuni coinvolti sono: Mascalucia, Sant’Agata li Battiati, Gravina di Catania, Camporotondo Etneo, Nicolosi, Tremestieri Etneo e Pedara.

Quindi cari partecipanti sbizzarritevi, sorprendeteci ma soprattutto divertitevi.

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Un Contest viene valorizzato dalla qualità delle persone che ci lavorano, che ci aiutano, che scrivono ma anche da tutti coloro che vengono solo per vedere e magari apprezzare.
Una delle punte di diamante del Contest è stato sicuramente lo scrittore Moreno Burattini, membro onorario della giuria che, seppur non presente, ci ha deliziato con una sua presenza in video che abbiamo proposto ieri sera alla gremitissima Sala della Delegazione Comunale di Massannunziata.
Lo riproponiamo a tutti VOI perchè le cose che ha detto sono importanti e significative.
Grazie, Moreno

MASCALUCIA DOC AC

Che emozione sapere che Moreno Burattini – tra i creatori di Zagor, un mito della mia infanzia – ha letto i racconti come membro onorario della giuria!

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ALGRA Editore tra i sostenitori del concorso letterario Sicilia Dime Novels

“Sono felice di lavorare con materie prime che non si esauriranno mai: i sogni, la fantasia e la curiosità”. Questa è la dichiarazione di Alfio Grasso resa ad una giornalista un pò di anni fa parlando della sua professione. In piena sintonia con il modus operandi dell’Associazione Culturale Mascalucia Doc, Alfio Grasso e la sua casa editrice ALGRA, entrano a far parte dell’ambizioso progetto “SICILIA DIME NOVELS”, un concorso letterario aperto a tutti, gratuito e con lo scopo di promuovere la cultura del e sul nostro territorio.

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Abbiamo incontrato Alfio Grasso in una serata estiva, nella graziosa cittadina di Viagrande, sede della casa editrice. Davanti ad una tonica con ghiaccio ci siamo scambiati reciproche opinioni in merito a quanto ancora si può fare per sviluppare la cultura locale, la scoperta di nuovi talenti e l’imprenditoria giovanile coraggiosa che non trova sostegno nè economico nè tantomeno morale. E allora quando due parti così simili come Algra Editore e Mascalucia Doc si incontrano non possono che lavorare in piena sinergia.

Alfio Grasso è un giovane imprenditore catanese classe ’80, che ha fatto della sua più grande passione, la sua professione. Fin dalla laurea entra a far parte del mondo dell’editoria, dapprima come autore e poeta, poi da imprenditore locale. Nel giro di pochi anni trova il consenso e la fiducia del “mercato dei libri” e il suo marchio diventa il più diffuso in Sicilia. Editore di oltre 20 collane di cui alcune seguite da lui personalmente come “Viagrande” che con Storia del 5° Battaglione Catanese Soprannominato Corso di Salvatore Mirone tratteggia episodi di storia catanese durante il regno della dinastia borbonica nel lontano 1848. Il suo è un’apparato editoriale ampio ed articolato: si passa dalla saggistica, alla formazione e perfino alla fumettistica. La sua missione è investire nella cultura con un occhio particolare sulla sua terra.

Oltre a sostenere ed approvare moralmente il nostro concorso, Alfio Grasso e la sua casa editrice si sono impegnati con noi alla pubblicazione in un’antologia degli elaborati migliori che parteciperanno al concorso. Lo ringraziamo di cuore per la fiducia e per credere nel nostro progetto. Diamo quindi il benvenuto ad Alfio nella grande famiglia di Mascalucia Doc.

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Dolci Pasticci e bar l’Ottagono… che bontà!

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Per chi volesse seguire il video della manifestazione: https://www.facebook.com/MascaluciaDOC/videos/698443563964823/

Ringrazio per i doni ricevuti Maria Grazia Tomasello della libreria Sofà delle Muse e Grazia Restivo per Tutto ciò che non ho visto con gli occhi (Aletheia editore).

(photo courtesy Simona Zagarella, Mascalucia DOC e tutti gli autori aventi diritto)

Sicilia Dime Novels

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Per me è stato un grande piacere scoprire di essere tra i finalisti di questo concorso letterario particolare (già il titolo incuriosisce, no?).

L’Associazione Culturale Mascalucia DOC, in piena sintonia con il suo statuto, indice un concorso letterario aperto a tutti, dal titolo “Sicilia Dime Novels”.

Le Dime Novels costituiscono un genere di racconti popolari (short stories), corrispondenti ai penny dreadful britannici, diffusosi negli Stati Uniti d’America durante il XIX secolo. Il nome fa riferimento al basso costo, tradotto letteralmente in “novelle da due soldi” che si contrapponevano ai romanzi d’amore che invece venivano acquistati dalle donne dell’alta borghesia. La prima Dime Novel fu pubblicata nel 1860 al costo di un dime, 10 centesimi di dollaro. Il successo di pubblico fu assicurato. Cominciarono, quindi, a diffondersi romanzi popolari, western, di guerra, spionaggio e polizieschi.

Il concorso letterario, sulla scia di quanto raccontato, vuole che lo stile di scrittura sia proprio questo: una lettura scorrevole, adatta a tutti, di impatto e che coinvolga il lettore dalla prima all’ultima parola.

Dato il titolo del concorso, la giuria si aspetta un’impronta siciliana che potrebbe essere nell’ambientazione, nell’origine dei personaggi o nella narrazione di tradizioni e cultura locale. La scadenza ultima di presentazione degli elaborati è il 10 settembre 2019 alle ore 22:00.

Sulla base del numero dei partecipanti, l’associazione, si riserva la futura pubblicazione degli elaborati sotto forma di antologia. A dare lustro al concorso è il sostegno della casa editrice Algra di Alfio Grasso e la collaborazione del salotto letterario Sofà delle Muse di Maria Grazia Tomasello.

Il contest ha suscitato fin da subito l’interesse di diverse amministrazioni locali le quali, nell’ottica di una sinergia culturale, hanno concesso il loro patrocinio. Al momento, i Comuni coinvolti sono: Mascalucia, Sant’Agata li Battiati, Gravina di Catania, Camporotondo Etneo, Nicolosi, Tremestieri Etneo e Pedara.

Quindi cari partecipanti sbizzarritevi, sorprendeteci ma soprattutto divertitevi.

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ALGRA Editore tra i sostenitori del concorso letterario Sicilia Dime Novels

“Sono felice di lavorare con materie prime che non si esauriranno mai: i sogni, la fantasia e la curiosità”. Questa è la dichiarazione di Alfio Grasso resa ad una giornalista un pò di anni fa parlando della sua professione. In piena sintonia con il modus operandi dell’Associazione Culturale Mascalucia Doc, Alfio Grasso e la sua casa editrice ALGRA, entrano a far parte dell’ambizioso progetto “SICILIA DIME NOVELS”, un concorso letterario aperto a tutti, gratuito e con lo scopo di promuovere la cultura del e sul nostro territorio.

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Abbiamo incontrato Alfio Grasso in una serata estiva, nella graziosa cittadina di Viagrande, sede della casa editrice. Davanti ad una tonica con ghiaccio ci siamo scambiati reciproche opinioni in merito a quanto ancora si può fare per sviluppare la cultura locale, la scoperta di nuovi talenti e l’imprenditoria giovanile coraggiosa che non trova sostegno nè economico nè tantomeno morale. E allora quando due parti così simili come Algra Editore e Mascalucia Doc si incontrano non possono che lavorare in piena sinergia.

Alfio Grasso è un giovane imprenditore catanese classe ’80, che ha fatto della sua più grande passione, la sua professione. Fin dalla laurea entra a far parte del mondo dell’editoria, dapprima come autore e poeta, poi da imprenditore locale. Nel giro di pochi anni trova il consenso e la fiducia del “mercato dei libri” e il suo marchio diventa il più diffuso in Sicilia. Editore di oltre 20 collane di cui alcune seguite da lui personalmente come “Viagrande” che con Storia del 5° Battaglione Catanese Soprannominato Corso di Salvatore Mirone tratteggia episodi di storia catanese durante il regno della dinastia borbonica nel lontano 1848. Il suo è un’apparato editoriale ampio ed articolato: si passa dalla saggistica, alla formazione e perfino alla fumettistica. La sua missione è investire nella cultura con un occhio particolare sulla sua terra.

Oltre a sostenere ed approvare moralmente il nostro concorso, Alfio Grasso e la sua casa editrice si sono impegnati con noi alla pubblicazione in un’antologia degli elaborati migliori che parteciperanno al concorso. Lo ringraziamo di cuore per la fiducia e per credere nel nostro progetto. Diamo quindi il benvenuto ad Alfio nella grande famiglia di Mascalucia Doc.

XV Rassegna regionale dei cori siciliani

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XV Rassegna Corale ARS Cori
Noto – 29.09.2019

I numeri in sintesi
20 Cori partecipanti:
Anthea Odes – Augusta (SR)
C. Monteverdi – Mistretta (ME)
C. Monteverdi – Modica (RG)
Canticum Vitae – Belpasso (CT)
Don A. Maugeri – Acireale (CT)
Don S. Romeo – Trecastagni (CT)
Doulce Memoire – Catania (CT)
Euterpe – Augusta (SR)
G. De Cicco – Carlentini (SR)
L. Perosi – Misterbianco (CT)
Libere Armonie – Rosolini (SR)
Mater Divinae Gratiae – Nicolosi (CT)
P. Altieri – Noto (SR)
P. Branchina – Adrano (CT)
G. P. Palestrina – Aci Sant’Antonio (CT)
Perfetta Letizia – Gela (CL)
Schola Cantorum Aetnensis – Zafferana Etnea (CT)
San Giorgio – Catania (CT)
Tetracordus – Pachino (SR)
Coro Giovanile Siciliano – Sicilia

21 Direttori
166 Soprani
148 Contralti
94 Tenori
88 Bassi
152 Accompagnatori.

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Io sarò il 166esimo soprano 😀 insieme al Coro polifonico europeo Giuseppe De Cicco – e sarà bellissimo esibirsi nelle meravigliosa Noto che amo per tanti motivi – indimenticabile per me il corso di vocalità corale con il maestro Giovanni Ferrauto e Graziella Alessi presso la splendida chiesa di Montevergini (e come non ricordare il coro Altieri e padre Salvatore Rametta il cui erede è Luca Galizia?), il mio anno di insegnamento a Noto presso il Liceo scientifico Majorana, la composizione del mio romanzo su Mariannina Coffa con le entusiasmanti ricerche sul campo oltre che sui libri, presentazioni letterarie, convegni, conferenze, Noto Musica… – …oltre che incontrare direttori e cori mai incrociati o già amici!
Vi aspetto!

Grazie come sempre a Marco Marescalco e all’ottimo Vincenzo Rosana per l’accuratezza, la professionalità, la puntualità su quanto concerne Noto e dintorni…

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Altro materiale sul coro…
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—il gemellaggio della Corale Euridice di Bologna con il coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”… nella foto, un momento del concerto di giorno 11 maggio ai piedi del simulacro argenteo della Santa e delle sue preziose relique; nello sfondo, IL SEPPELLIMENTO DI SANTA LUCIA di Caravaggio…

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https://www.siracusaturismo.net/eventi_dett.asp?ID=4834&La_luce_omaggio_a_S_Lucia&fbclid=IwAR1uRkWdeNzo3ssepqUj1BmEolZpHMnTQCYCDMfPMTiDrut1x87se25lb2E

Eventi

11/05/2019 – Siracusa

“La luce” omaggio a S. Lucia

Concerto di musica corale con il Coro Polifonico Euridice di Bologna e l’Associazione Musicale De Cicco
Chiesa di Santa Lucia alla Badia – Piazza Duomo

ore 20.30

 

La Società Corale EURIDICE è la più antica istituzione corale di Bologna.
Nacque come coro orfeonico intorno al 1880 nell’ambito delle “balle canore” che animavano i rioni della Bologna ottocentesca. Da coro con caratteristiche lirico-popolari (fu chiamato spesso per le rappresentazioni operistiche del Teatro Comunale) si trasformò nella prima metà del Novecento in coro polifonico.

 

Molti direttori si sono susseguiti alla guida del coro, fra i quali Raffaele Santoli, Giovanni Baravelli, Vittore Veneziani, Adone Zecchi, Fulvio Angius, Bruno Zagni.

Dal 1976 il coro è diretto da Pier Paolo Scattolin, a cui è affidata la direzione artistica di tutte le attività. Dal 2012 collabora alla direzione Maurizio Guernieri.
Negli anni il repertorio si è ampliato alla musica del Novecento e contemporanea ed è stato eseguito in maniera continuativa un repertorio corale-sinfonico (Requiem e Kroenungmesse di Mozart, Anthems di Haendel, Gloria di Vivaldi, Carmina Burana di Orff, etc.) e cameristico.
Il coro ha tenuto concerti in Italia e all’estero per importanti associazioni musicali in stagioni di musica da camera, festivals internazionali e in programmazioni di Enti teatrali e Università; ha realizzato incisioni riguardanti la parte più significativa del proprio repertorio; si segnalano inoltre alcune “prime” esecuzioni in epoca moderna di musica rinascimentale ottocentesca e contemporanea.

 

L’associazione musicale “G. De Cicco” nasce nell’ottobre 1996, ad opera di Cunegonda e Maria CunegCarmela De Cicco, con l’intento di diffondere la cultura e l’amore per la musica.
Il coro polifonico è lo strumento attraverso il quale l’associazione esplica la sua attività concertistica in Italia e all’estero: Francia, Ungheria, Cecoslovacchia, Austria.

Il repertorio spazia dalla musica rinascimentale fino ai nostri giorni, dalla musica popolare siciliana ai Gospel .

Ha collaborato con diverse orchestre nazionali realizzando Messe e Oratori (Haendel, Bach, Vivaldi , Mozart).

Fra gli ultimi lavori realizzati ricordiamo: ”Viaggio nella polifonia” , un quadro storico da Monteverdi fino al nostro Goffredo Petrassi, che ha riscosso grande consenso di pubblico e di critica, e la Petite Messe Solemnelle di Rossini per due pianoforti, organo coro e solisti.

 

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Vi ricordo il concerto del 2 maggio alle ore 20, presso la Parrocchia di San Giuseppe lavoratore a Priolo Gargallo (SR)…

… il 5 maggio, una bellissima animazione liturgica in occasione della festa del patrocinio di Santa Lucia e un concerto presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo in Ortigia a Siracusa.

 

Santa Lucia delle quaglie.

La prima domenica di maggio si tiene a Siracusa la Rievocazione Storica dell’Evento Miracoloso di Santa Lucia.

La Storia ci ricorda che il 1646 fu un anno di grave carestia causa evento calamitoso. La massa era costituita dai poveri e la città era avvilita. Le scorte erano state consumate, non c’era speranza di raccolto a causa della siccità. Ai primi di maggio il popolo cominciò a rumoreggiare e il vescovo fece esporre sull’altare maggiore della Cattedrale il simulacro di Santa Lucia.

Durante la celebrazione della Santa Messa una colomba si posò sul soglio del Vescovo e subito si sparse la notizia che nel porto si trovavano dei bastimenti carichi di grano e legumi. La gente gridò al miracolo e si ringraziò la Santa Patrona per il favore ricevuto. Le navi cariche di viveri risollevarono le sorti della popolazione.

Con il coro ho avuto la gioia di cantare il 5 maggio durante la Messa delle ore 10; sabato 11 il coro polifonico De Cicco ha fatto un omaggio alla Santa della Luce insieme alla Corale Euridice diretta dal maestro Pierpaolo Scattolin.

DUE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

SIAMO ONORATI DI OSPITARE 

IL CORO POLIFONICO “EURIDICE” di BOLOGNA 

Diretto dal M. PIER PAOLO Pierpaolo Scattolin

Terranno solo due concerti in Sicilia…

SABATO 11 Maggio ORE 20,30 CHIESA DI SANTA LUCIA ALLA BADIA DI Siracusa in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia

Secondo appuntamento Comune di Carlentini (SR) 12 maggio
Orario da definire…

Su WebMarteTV…

Grazie alla Deputazione della Cappella di Santa Lucia…

Festa del Patrocinio di Santa Lucia (4-12 maggio).
Mons. Ignazio Zambito, Vescovo emerito di Patti, ha presieduto la solenne concelebrazione in Cattedrale domenica 5 maggio, alle ore 10.00.

Concerto di beneficenza Pro Rotary Foundation… e ci saranno altri appuntamenti…

Altro materiale sul coro…

Oggi, lunedì 15 aprile, presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore di Siracusa, alle 19.30 il coro polifonico Giuseppe De Cicco canterà nell’ambito dello spettacolo di Giovanna Marino MADDALENA E LA RESURREZIONE (voci narranti Salvo Bottaro e Bibi Bruschi).

Ecco altro materiale sul coro…

(prove)

(video del 15 aprile)

Il 20 gennaio, alle ore 11 e in replica alle ore 15, su ONDA TV (Canale 85) va in onda la replica del concerto di Sant’Agata di Militello (ME) del 21 dicembre scorso…

La Petite Messe Solennelle di Rossini diretta dal maestro Biagio Micciulla organizzato dall’associazione Parole & Colori, presieduta da Rosy Piscitello e dalla vice Paola Ciardo, col patrocinio dell’amministrazione comunale.  Si è esibito il “Coro Polifonico Europeo Giuseppe De Cicco” con il soprano Claudia Pavone, il contralto Laura Verrecchia, il tenore Matteo Mezzaro ed il basso Riccardo Bosco accompagnati dal maestro Daniele Ruffino al pianoforte e dal maestro Daniele Proni all’armonium.

Claudia Pavone, soprano

Laura Verrecchia, contralto

Matteo Mezzaro, tenore

Riccardo Bosco, basso

Daniele Proni, armonium

Biagio Micciulla, direttore

Daniele Ruffino, pianoforte

La messa in onda è avvenuta anche giorno 19 gennaio e il 7, con varie repliche.

Qualche video:

 

Ed ecco le novità…

https://www.facebook.com/events/326945131485571/ (l’evento Facebook)

Il 27 gennaio, presso l’auditorium dedicato a Nostra Signora di Lourdes, si terrà la rassegna polifonica CORIUNITI… grazie agli amici dell’associazione corale polifonica GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA…

A Priolo sabato 5 gennaio alle 19 il coro polifonico Giuseppe De Cicco ha chiuso la stagione concertistica natalizia… presso la Parrocchia dedicata a San Giuseppe operaio (grazie per l’accoglienza a don Marco Politini e alla comunità) si è tenuto infatti un concerto-rassegna: sono stati ospiti del coro De Cicco gli amici della corale Tetracordus diretta da Lucia Franzò…

Maria Lucia Riccioli dal febbraio 2016 fa parte del Coro polifonico europeo “Giuseppe De Cicco”, col quale si è esibita il 5 marzo in occasione dello spettacolo per la presentazione del libro di Simona Lo Iacono “Le streghe di Lenzavacche”, candidato al Premio Strega 2016. Nel novembre 2016 ha partecipato al corso di formazione organizzato dallo stesso coro e che ha visto come docente il maestro Pier Paolo Scattolin e il maestro Angela Troilo; nell’ambito dello stesso corso ha seguito le lezioni tenute dal maestro Giovanni Acciai nel gennaio 2017. Con il coro ha partecipato alla IX Settimana della Musica di Paternò (CT); nell’ambito dell’iniziativa “1000 voci per ricominciare” ha cantato presso la Chiesa Madre di Pachino (SR) e il 22 dicembre è stata alla Chiesa del SS.mo Salvatore a Noto (SR).

   In occasione del ventennale del coro “G. De Cicco” ha cantato la “Petite Messe Solennelle” insieme al coro e ai giovani solisti del conservatorio di Stato di Reggio Calabria “Francesco Cilea”, con la partecipazione straordinaria del tenore Salvatore D’Agata e del basso Alessandro Vargetto, presso la Chiesa Madre di Carlentini (SR), il Teatro Don Bosco di Ragusa (nell’ambito della rassegna musicale dell’associazione “Melodica”) e la Chiesa di Santa Lucia alla Badia di Siracusa.

   Il 27 dicembre ha partecipato al raduno natalizio “O Nata Lux” di alcune corali della provincia di Siracusa presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR).

   Ha concertato a Siracusa il 6 presso la Basilica Santuario “Madonna delle Lacrime” e il 13 è stata in Cattedrale a chiusura dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia nell’ambito della rassegna “I colori del sacro”. Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, è stata con il coro presso la parrocchia del SS.mo Salvatore di Siracusa per eseguire la Dachau-Messe di padre Gregor Schwake; nella stessa chiesa si è esibita in occasione del concerto pasquale “Per crucem ad lucem” dell’11 aprile 2017. Il 30 maggio, in concomitanza con le #invasionidigitali ad Agira (SR) si è esibita insieme al coro “De Cicco” in gemellaggio con il coro diretto dal maestro Filippo Pistone Nascone, mentre il 24 giugno ha concertato insieme al coro sul sagrato della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa. Il 9 settembre con il coro si è esibita presso l’ex convento del Ritiro in Ortigia (SR), ospite del festival “Musica sotto le stelle” organizzato dall’associazione musicale e culturale “Vittorio Guardo”, concertando anche nelle sale del museo dedicato a Leonardo da Vinci e Archimede. Il 20 ottobre è intervenuta con il coro presso il Parco delle Suore di Gesù Redentore di Siracusa per un evento dell’Associazione Dueppiù – Per la città che vorrei di Sergio Pillitteri, mentre il 21 ottobre, presso l’Aula magna dell’Istituto tecnico Alessandro Rizza di Siracusa, insieme allo psicologo e scrittore Giuseppe Lissandrello, al chitarrista Gianluca Astuti, al pianista Graziano Grancagnolo e al soprano Donatella Aloschi, è stata la moderatrice, oltre ad esibirsi con il coro, dell’incontro sulla figura di Baha’u’llah a duecento anni dalla nascita, organizzato da Savitri Jamsran. Il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, ha cantato nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Paternò (CT), mentre si è esibita a Carlentini (SR) il 16 e il 23 dicembre e il 22 dicembre a Palazzolo Acreide (SR) presso la Galleria d’arte contemporanea; la stagione natalizia del coro è continuata giorno 29 dicembre con il concerto presso la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa e si è chiusa il 5 gennaio con il concerto presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa insieme alla Corale Tetracordus e alla Corale 10 in condotta, con il concerto presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR) e giorno 7 con l’ormai tradizionale concerto presso l’Hospice dell’Ospedale Rizza di Siracusa.

Il 27 gennaio 2018 è stata celebrata la Giornata della Memoria presso la Chiesa del Santissimo Salvatore di Siracusa per l’associazione italo-tedesca insieme a Bibi Bruschi, mentre il 27 marzo il coro, insieme a Bibi Bruschi e all’organista Cunegonda De Cicco, sempre per l’ACIT e presso la Parrocchia del SS.mo Salvatore, ha cantato per lo spettacolo “Stabat Mater” in occasione della Settimana Santa e del gemellaggio con la città di Würtzburg. In occasione del sesto festival nazionale di musica sacra mariana il coro si è esibito il 13 maggio a Bagheria (PA). Il 27, 28, 29 aprile il coro ha seguito le lezioni del maestro Pier Paolo Scattolin, mentre il 19 maggio, presso il Duomo di Acireale (CT), ha animato una liturgia accompagnata dal maestro Cunegonda De Cicco all’organo. Dall’8 al 10 giugno il coro ha seguito un corso di vocalità tenuto dal maestro Steven Woodbury. Il coro ha inaugurato una struttura di fisioterapia d’eccellenza a Paternò (CT) il 16 luglio, mentre ha animato la celebrazione di un matrimonio presso la chiesa di San Biagio a Comiso (RG) il 4 agosto. Il 13 e il 14 il coro ha organizzato un corso sulla prassi esecutiva dal Romanticismo ai nostri giorni con i maestri Pierpaolo Scattolin e Angela Troilo; il coro ha concertato il 3 novembre presso il Tempio maggiore di San Giacomo a Bologna in gemellaggio con la Corale Euridice diretta dallo stesso Pierpaolo Scattolin per un omaggio a Gioachino Rossini nel 150esimo anniversario della morte, nell’ambito dell’XI  Festival corale internazionale Città di Bologna, e il 4 novembre ha animato la Santa Messa in ricordo dei caduti della I guerra mondiale sempre nella stessa chiesa. Il 25 novembre il coro, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è esibito nel concerto intitolato “Note di donna” presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di Paternò (CT); il 6 dicembre, a cura della Proloco Floridia Villa dei Re, il coro ha cantato durante uno spettacolo che ha visto esibirsi la Compagnia di Danze storiche per un omaggio a Rossini; il 14 e il 28 dicembre ha cantato a Carlentini (rispettivamente presso l’agriturismo Badiula in occasione della kermesse “Carlentini e le sue unicità” e presso palazzo Matarazzo per la rassegna “Parole e note”), il 16 dicembre il coro ha animato un aperitivo per la Dante Alighieri presso il Grand Hotel Villa Politi di Siracusa e sempre il 16 ha preso parte alla rassegna “Notte di stelle… Notte d’amore” ad Aci Sant’Antonio (CT) presso la Chiesa di Sant’Antonio abate; il 21 dicembre, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Sant’Agata di Militello (SR), diretto dal maestro Biagio Micciulla, ha eseguito la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, mentre il 23 ha cantato presso la Chiesa del SS.mo Salvatore ad Agira (EN) per la rassegna “Un Natale coi fiocchi”; il 29 e il 30 ha eseguito un concerto corale (“Note di fine anno”) e un’animazione liturgica (cantando il “Laudate Dominum” di Mozart) presso la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa e la chiesa di San Rocco di Acireale (CT); il 3 gennaio 2019 ha eseguito un concerto a Ferla e il 5 gennaio ha preso parte ad una rassegna corale insieme al coro presso la Parrocchia di San Giuseppe operaio a Priolo Gargallo (SR). Il 27 gennaio il coro prenderà parte alla rassegna “CoRiuniti” presso l’auditorium “Nostra Signora di Lourdes” di Villafranca Tirrena (ME); nella stessa giornata ha partecipato al laboratorio di coralità con il Mº Emira Dervinyte. Il 9 febbraio il coro si è esibito presso il Teatro Don Bosco di Ragusa nell’ambito del cartellone dell’associazione “Melodica”. Il 2 marzo il coro ha partecipato ad una lezione di vocalità del maestro Steve Woodbury. Il 15 aprile, presso la Parrocchia del Santissimo Salvatore di Siracusa, il coro ha cantato nell’ambito dello spettacolo “Maddalena e la Resurrezione” di Giovanna Marino, voci narranti Salvo Bottaro e Bibi Bruschi. Il coro ha offerto un concerto in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giuseppe Operaio presso l’omonima parrocchia di Priolo Gargallo (SR); ha animato la Santa Messa presso la Cattedrale di Siracusa in occasione della festa del patrocinio di Santa Lucia domenica 5 maggio e in serata si è esibito in concerto presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo a Siracusa per la Rotary Foundation; ha preso parte al gemellaggio con la Corale Euridice di Bologna presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia l’11 maggio per il concerto “La Luce – omaggio a Santa Lucia”. Giovedì 30 maggio ha preso parte ad un incontro sulla vocalità tenuto dal maestro Steve Woodbury e il 12 agosto ad un’animazione liturgica durante un matrimonio presso la Chiesa Madre di Rosolini (SR). Il coro prenderà parte alla XV Rassegna regionale dei cori siciliani presso Noto (SR) il 29 settembre. 

Salviamo il Museo della Poesia

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Dal blog COME LA LUNA DI GIORNO di Giusy Càfari Panìco…

Salviamo il Museo della Poesia – Radunata a Firenze il 14 settembre con la marcia silenziosa dei poeti

Carissimi amici,
sono ormai cinque anni che collaboro come direttrice artistica al Piccolo Museo della Poesia di Piacenza, da quando Massimo Silvotti, un “folle” geniale, mi ha dato questo incarico e mi ha offerto di unirmi a lui e ad altri amici in questa impresa obsoleta di offrire poesia a una città, Piacenza, sempre molto restia a nuove avventure culturali e con pochissima tradizione riguardo la poesia.
Ma la sfida è stata vinta, almeno per quanto riguarda l’apprezzamento delle persone, dei poeti che da tutte le parti d’Italia hanno varcato le porte del Museo.

Uno in particolare, Guido Oldani, è Presidente del Comitato Scientifico del Museo

Massimo Silvotti ha acquistato con suoi fondi antichi manoscritti autografi, riviste e documenti per migliaia e migliaia di euro. Ungaretti, Montale, Leopardi… antichi volumi a disposizione di tutti.
Ma anche tante presentazioni, tanti contatti con i maggiori festival letterari di tutta Italia, con tutti i maggiori poeti italiani, da Gianpiero Neri, decano dei poeti  a Tiziano Rossi, da Gabriella Sica a Paolo Valesio, a tantissimi altri, che a non nominarli mi sento già in colpa. E poi le tante trasferte al MUDEC di Milano, a Venezia, a Roma, a Firenze, persino all’estero nell’est europa.

Ma tutto questo spesso non basta. Il Museo infatti non ha mai ricevuto finanziamenti economici pubblici, solo qualche aiuto generoso da parte di una fondazione bancaria che tuttavia non può per statuto pagare l’affitto di questo bellissimo gioiello italiano.
Che fare? La soluzione estrema. Per non chiudere il Museo ( l’affitto è scaduto il 31 dicembre e siamo in smobilitazione) il direttore è disposto a regalare tutto il patrimonio ivi contenuto. Solo per salvarlo.
La prelazione è per la città di Piacenza, ma si sa, la burocrazia, i tanti impedimenti che fanno spesso male al nostro bel paese potrebbero opporsi al mantenimento della naturale collocazione del Museo, nel crocevia tra Lombardia, Emilia, Piemonte e Liguria, nella città dove siamo nati, od originari, noi cinque del direttivo del Museo: oltre a me Massimo Silvotti ( pur nato a Bruxelles), Sabrina De Canio, Doriana Riva e Domenico Ferrari Cesena.
Quindi la nuova sfida: una manifestazione corale, finalmente non politica.
Sabato 14 settembre 2019 alle ore 11.30, con partenza da piazza S. Maria Novella, almeno un centinaio di poeti provenienti da tutta l’Italia, avvieranno la propria marcia attraverso il centro storico di Firenze, in assoluto silenzio e con il solo abbigliamento di colore blu. 
Proprio il 14 settembre, tanti anni fa, moriva infatti Dante, in esilio a Ravenna, e i poeti esiliati renderanno omaggio al grande esule proprio sotto il suo monumento, armati solo delle loro poesie, anch’esse stampate in blu.
 
 
 
 
Io non ci sarò per un problema di salute che ho avuto in luglio e che mi tiene lontana da tante cose. Ma ci sarò con la mia anima, con la mia voglia di migliorare questo paese, fosse solo con una poesia in più e con una mia poesia rigorosamente in blu che leggera il mio mitico Direttore folle.
 
 
Vi invito quindi a partecipare, non solo voi poeti, ma anche voi simpatizzanti. 
Non è solo un grido per salvare un’istituzione importante, vitale, necessaria proprio perché apparentemente superflua, ma tutti voi simpatizzanti.
 
Da mesi il nostro quotidiano di Piacenza, attraverso i suoi direttori prima Stefano Carini e poi Pietro Visconti, accolgono fiumi di lettere che chiedono alle istituzioni di aiutarci. 
 
D’altronde il movimento poetico piacentino su Libertà è stato proprio iniziato dal grande e indimenticato Gaetano Rizzuto, padrino della poesia piacentina in tanti contesti e a cui sono particolarmente legata da affetto.
 
E un movimento commovente, così come commoventi sono state le tre Woodstook piacentine, le maratone di lettura del 2016, del 2018 e del 2019 ( dedicata all’Infinito di Leopardi, di cui i piacentino Pietro Giordani fu il padre letterario) che hanno portato centinaia di sostenitori privati al Museo. 
 
E che dire dell’attenzione della stampa, sempre crescente. E’ della settimana scorsa un articolo a piena pagina di Avvenire sulla pagina della cultura.
 
Siamo ottimisti, ma abbiamo bisogno di voi.
Perché, se vi guardate attorno, vi accorgete anche voi che c’è bisogno di bellezza, c’è un disperato bisogno di Poesia

3 commenti:

  1. Che dire grazie Giusy, tranquilla anche questa battaglia la stravinciamo. Massimo Silvotti

    Rispondi

  2. Vorrei davvero che questa battaglia pacifica fosse vinta.
    Abbiamo bisogno di poesia più che mai in questo mondo impoetico, in questo tempo avaro di bellezza.
    Ti abbraccio.

    Rispondi

  3. Ti aspetto qui cara Maria Lucia, con la tua sensibilità, la tu bellezza, la tua anima bella!! Per festeggiare insieme e rivederci dopo la sosta nella tua meravigliosa Siracusa!

    Un appello cui rispondere prontamente, nel nome di padre Dante e della poesia.

    Ecco come i destini di Giusy e il mio si sono incrociati…

Grazie ai concorsi letterari di Porsche ai quali ho partecipato anni fa superando le selezioni catanesi e palermitane e arrivando in finale, ho conosciuto persone che come me amano la scrittura, ho avuto modo di scrivere in location bellissime… e alcuni dei miei racconti sono usciti nelle antologie VOLO RAPIDO e TIRO RAPIDO.
Un caro saluto a Mauro Gentile, Silvia Regazzo, Rosa Solimeno e a tutti i compagni d’avventura a Catania, Palermo, Milano, Ravello, Arezzo…

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Pesco a caso qualche articolo…

http://www.porsche.com/italy/aboutporsche/pressreleases/pit/?pool=italy&id=b390a3e9-7069-4cb5-bd92-5bc4837260ac

http://www.porsche.com/italy/aboutporsche/pressreleases/pit/?pool=italy&id=a7c2f937-f4ec-4a9c-a4bb-dc7fcc598937 (dal sito di Porsche Italia)

Molto care mi sono queste partecipazioni a sfide letterarie… come dimenticare le eliminatorie ad Ognina, a Catania, affacciati su un mare meraviglioso, o a Palermo al Kursaal Kalhesa? O le finali di Ravello, di Milano – ah le sortite alla Galleria o alla Scala! – al Corriere della Sera nella sede storica di Viale Solferino?

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Io, Antonio Scurati (premio Strega 2019) e Roselina Salemi a Ravello…

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Io in blu a sinistra e Giusy Càfari Panìco a destra in bianco…

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Poi, anni dopo, ho avuto il piacere di rivedere Giusy in tv e poi nella mia Siracusa fresca di matrimonio con il marito, l’attore Corrado Calda – che, ma le coincidenze non esistono, porta il nome di un Santo piacentino che è diventato il patrono di Noto, splendida città del siracusano dove è ambientato il mio romanzo FERITA ALL’ALA UN’ALLODOLA con una poetessa e patriota come protagonista, Mariannina Coffa.

 

Giusy Cafari Panico si è laureata in Scienze Politiche con indirizzo politico internazionale a Pavia. Scrittrice e poetessa, è direttrice artistica del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza e della collana editoriale Oltre di Pegasus Edition Giurata di premi letterari internazionali, è tra i poeti della corrente culturale del Realismo Terminale fondata da Guido Oldani (Luci di Posizione, Ed. Mursia). Collabora come sceneggiatrice con la casa cinematografica di Roma Duept e scrive testi per il teatro. Ha scritto quattro libri di poesia e narrativa. Collabora dal maggio del 2018 con il magazine di Francesco Alberoni L’amore gli amori
Interessi Scrivo poesie e racconti. Adoro: Lettura, Musica, Cinema, Teatro, Arte, il Mare anche in cartolina meglio che niente; -), tutti gli sport ma solo dal divano (sono pigra pigra pigra senza pudore!)
Film preferiti Per il mio lato iper-romantico : Colazione da Tiffany’s, Harry ti presento Sally, Sabrina 🙂 Mi piace molto il cinema americano degli anni 50: i “drammoni”!Ma amo il cinema in generale. Digerisco tutto.Purché vi sia una trama e non solo i soliti ormai noiosissimi effetti speciali. Regista preferito: il mitico Billy Wilder, Attori preferiti: John Malkovitch, Russel Crowe, Gerard Depardieu, Robin Williams, Dustin Hoffman nel passato Spencer Tracy e Paul Newman Attrici: Katherine Hepburn, Audrey Hepburn
Musica preferita Maniaca dei Beatles, di Mark Knopfler e dei suoi Dire Straits (scrivevo persino sulla loro fanzine), ascolto in genere tutta la Musica Rock anni 70 e 80. Unica eccezione i Red Hot Chili Peppers. Italiani preferiti Enrico Ruggeri d’antan, Vasco Rossi, Vinicio Capossela. Amo molto anche la musica lirica (opera preferita: I pescatori di perle di Bizet) e sinfonica.
Libri preferiti Delitto e castigo (Dostoevskij), I fratelli Karamazov (Dostoevskij), Alla ricerca del tempo perduto (Proust), L’Aleph (Borges), Il ciclo della fondazione(Asimov), Cecità (Saramago), Il libro dell’inquietudine (Pessoa), tutto Balzac, Da bambina : Piccole Donne (Luisa May Alcott), I tre moschettieri (Alexandre Dumas)

 

28 settembre sabato pomeriggio. L’ultima volta. L’ultima volta nella sede storica del Museo che dovremo abbandonare per motivi economici. Un congedo carico di pathos per noi, di tanti sentimenti contrastanti, ma spero che sarete in tanti a farci compagnia nel salutare un luogo aggraziato e gentile che ha ospitato tante iniziative garbate, colte, interessanti e dove si trovano libri eccezionali da collezione. Per l’ultima volta…

Articolo della Nazione sulla suggestiva marcia a Firenze, in difesa del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza. Il coraggio di
Massimo Silvotti, Giusy Càfari Panìco e Sabrina de Canio ha trovato sostegno e partecipazione da parte delle istituzioni fiorentine, dalla stampa e dai poeti. Collegamento telefonico con Guido Oldani, padre del Realismo Terminale e presidentedel comitato scientifico del Piccolo Museo. Giornata storica. Il piccolo museo è l’unico esistente in Europa e per farlo sopravvivere, l’appello accorato di Massimo Silvotti, disposto a cederlo a chiunque ne garantisca la sopravvivenza.

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